///Recensione film: “State of play”

Recensione film: “State of play”

By |2011-04-19T09:46:21+00:00giugno 27, 2009|Cinema, Recensioni Film|

Credo bastino poche parole di presentazione: non so a voi, ma a me una recensione così fa venire voglia di correre a scaricare il torrent comprare il DVD originale del film. Alf76

La stagione dell’Arianteo è iniziata e io non potevo esimermi dal presentarmi alla prima, soprattutto quando me la servono sotto casa proponendo pellicola che mi son persa durante l’appena conclusa stagione cinematografica.

Infine sono riuscita a vedere un vera e propria americanata come piace a me: buon equilibrio tra azione, thriller, intrigo, filippica sul governo, giusto quantitativo di cadaveri e secondo tempo con 3 bei ribaltoni che ti confondono e posticipano l’intuizione di come si concluderà il film. Ovviamente non mancano drogati “buoni”, psicopatici, corrotti, giornalisti sgangherati, l’amante da un lato e la donna ferita dall’altro, quest’ultima interpretata da una Robin Wright Penn che però ahimè sembra più la madre che non la moglie di Ben Affleck…ma va beh,  come direbbero in molti .. è una gran gnocca!

Ma  procediamo con ordine: inizio con telecamera in movimento che ammetto mi crea strana sensazione di mal d’auto, ma ne valeva la pena: allo scadere del primo minuto i cadaveri erano già due e al secondo tre… direi che non è male soprattutto perché prosegue così!

Russel Crowe in ruolo che gli si confà: trasandato anzi sdrucido, politicamente scorretto, con scheletri  nell’armadio che delineano solo meglio il personaggio e fanno quasi sorridere, il quale si danna per trovare la verità e nel fare ciò scoprirà di essere stato usato (povero cucciolo di panda, ah!). Egli condivide la scena con il solito Ben Affleck. Dico il solito perché pur interpretando perfettamente il ruolo, ha sempre la stessa faccia, quindi mi vien da dire: che non si lamenti se poi gli propongono solo un genere di personaggi!

Ovviamente, secondo tempo in cui si sviluppa la trama quindi con crescendo di stoccate verso l’amministrazione, ma (grazie al cielo) finale degno in cui il bene trionfa (i buoni essendo eroi ne escono tutti incerottati), il male viene abbattuto (eh si è il caso di dirlo)  e tutti siamo contenti di come abbiamo trascorso la serata.

Consigliato a maniaci dei complotti, amanti di Die Hard e spy movies – si si ce n’è un po’ per tutti!


Ennio Flaiano amava ricordare che “Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.”, ed è Vissia ad accompagnarci con passione e sensibilità nelle mille sfaccettature di un’arte in movimento. Ma non solo. Una guida tout court, competente e preparata, amante della bellezza, che scrive con il cuore e trasforma le emozioni in parole. Dal cinema alla pittura, con un occhio vigile per il teatro e la letteratura, V. ci costringe, piacevolmente, a correre per ammirare un’ottima pellicola o una mostra imperdibile, uno spettacolo brillante o un buon libro. Lasciarsi trasportare nelle sue recensioni è davvero facile, perdersi una proiezione da lei consigliata dovrebbe essere proibito dal codice penale. Se qualcuno le chiede: ma tu da che parte stai? La sua risposta è una sola: “io sto con Spok, adoro l’Enterprise e sono fan di Star Trek”

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