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Francesca Woodman in mostra a Milano

By |2011-05-22T01:01:16+00:00ottobre 10, 2010|Fotografia, Mostre|
Francesca Woodman

Il Palazzo della Ragione di Milano dedica una retrospettiva di 116 fotografie e 5 video alla breve opera fotografica della statunitence Francesca Woodman. E dopo una serie di mostre assolutamente soddisfacenti ospitate nella bella location di Piazza Mercanti, devo confessare di essere uscito dalle sale con un punto di domanda pervicacemente tatuato sul lobo frontale.

Non mi limito a sottolineare come la dimensione degli scatti – originali e dunque non riproducibili, per carità – rendessero la fruizione visiva decisamente complessa; il punto è che dopo essersi goduti McCurry nella stessa cornice, le differenze in termini di allestimento e – soprattutto – di artista ospitato lascino un po’ perplessi.

Lascio la parola a V. per una sua impressione:

“Ossessivamente ripetitiva nelle sue immagini di muri sporchi e cadenti, che dovrebbero esaltare i corpi perennemente nudi e pressoché sempre senza volto, che mal si conciliano con i numerosi autoscatti, che, per ammissione dell’artista, sarebbero dovuti solo alla carenza di modelle disponibili, mah…
Il profano avverte chiaramente vi sia qualcosa che disturba l’autrice e che la blocca all’interno di un circolo vizioso dal quale avrebbe potuto uscirne con una evoluzione creativa. Pare invece che al gettarsi con passione nel proprio lavoro, abbia preferito la finestra.
Nei minuscoli scatti non si percepisce alcun dramma, alcuna denuncia e neppure una provocazione, mi domando quindi se il genio sarebbe stato altrettanto celebrato qualora la signora Woodman fosse rimasta tra noi un pochino oltre i rivendicativi anni ’70. 

Quesito per Alf: La evidente predilezione della luce naturale proveniente da destra, deve farmi credere che fosse mancina?”

Come si dice dalla mie parti, “pòl esser”. E’ un dubbio legittimo che, tra l’altro, racconta di un certa povertà negli schemi illuminativi…
I corpi (o il corpo) della Woodman scompaiono nei muri e nelle decadenze che li circondano, in una sorta di annullamento che vorrebbe forse trasmettere qualcosa, ma finisce per comunicare ben poco. Ne sono testimoni i volti dei visitatori incrociati, penosamente assorti nel domandarsi che cosa distinguesse così profondamente questi scatti da molti altri – meno celebrati – che abbiamo visivamente incrociato.

Insomma, come racconta V., saremmo qui ad interrogarci sulla cifra stilistica dell’autrice se la sua vita non avesse avuto risvolti da rotocalco (incluso volo suicida a 23 anni) e le sue immagini non ci mostrassero larghi tratti di pelle nuda e cespuglio incolto? E’ un pensiero caratteristico nelle recensioni di artisti che abbiano fatto della provocazione un tratto distintivo della loro opera. Il fatto è che neppure io ho colto nel breve percorso della Woodman nè un segno distintivo che abbia influenzato radicalmente la scena fotografica nè – appunto – una forza provocatrice capace di far riflettere.

Milano, Palazzo della Ragione, Piazza Mercanti, fino al 24 ottobre

Orari
Da martedì a domenica h 9.30 – 19.30
Giovedì h 9.30 – 22.30
Lunedì h 14.30 – 19.30
La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietti
Euro 8,00 intero
Euro 6,50 ridotto

Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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