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Recensione film: “Il Truffacuori”

 

È questione solo di poche ore e poi avremo portato a compimento la nostra missione di darvi qualche spunto su come trascorrere il fatidico giorno in cui la vostra Lei si aspetterà una sovrabbondante quantità di carinerie. Ora, se pensavate di portarla al cinema per concederle l’unica chance della stagione di godersi una commedia romantica su grande schermo, state per rischiare grosso. Perché?

Innanzitutto perché per uno strano scherzo del destino le novità cinematografiche accattivanti usciranno solo il prossimo fine settimana, tra le quali un paio davvero romantiche, mentre questo lunedì la scelta sarà obbligata: il Truffacuori o… il Truffacuori, quindi la trama dovrà piacervi o sarà un calvario lungo quasi due ore. Inoltre è meglio che vi accertiate che la vostra frequentazione goda di ottima salute o potreste trovarvi entro poche ore soli. “Ci sono tre categorie di donne: quelle felici, quelle infelici che non lo sanno e quelle infelici che lo accettano. Noi lavoriamo solo su quelle infelici, non distruggiamo la felicità ma rendiamo libere ed aperte alla felicità coloro che non lo sono”. Più o meno suona infatti così l’incipit (e la chiusura) di questa francesissima commedia dolce (ma non stucchevole), girata quasi interamente nel vicino Principato di Monaco. In principio ci riporterà alla memoria la meravigliosa Grace Kelly, ma sin da subito ci imporrà una ben più scialba Vanessa Paradis-Juliette (ovviamente!) a cui, nonostante i numerosi tentativi di essere eterea e charmante quanto la Principessa Grace, non basteranno i 105 minuti della pellicola per eguagliarla.

Vanessa-Juliette vacillerà sino a rinsavire in extremis grazie ad un Romain Duris (ricordate “l’Appartamento spagnolo”?) che nei panni di Alex si impone nelle nostre menti come l’opposto dell’Hitch-Will Smith di qualche anno fa. Uno sfascia le coppie impossibili, annoiate e noiose, l’altro corteggiava su commissione per gli imbranati. Molte le similitudini e numerose le differenze tra vecchio e nuovo continente che emergono immediatamente anche ad un occhio poco attento e talvolta risulta difficile credere che non siano volute.

Il plot è un classico dei classici: Lei (Miss Johnny Depp) affermata ed impostata enologa in procinto di sposarsi con un molto British Andrew Lincoln che, orfano di zombie da sforacchiare, decide di “sparare” sul proprio popolo uscendone da perfetto cretino, e Lui (Romain Duris) che costretto ad accettare un incarico nonostante contravvenga a tutte le regole del mestiere, come è ovvio che accada, rimarrà impigliato nella rete! All’inizio non si sopporteranno, poi si stimeranno e alla fine accadrà ciò che nella vita reale è impossibile. Un po’ parodia dei film di azione e spionaggio, un po’ commedia brillante e un po’ tributo (?) agli anni ’80, ma mai vera adrenalina, mai grasse risate e mai veri passi di danza dall’alto tasso erotico. Delicato e non volgare si, ma mai di carattere, senza arte né parte e un po’ dispiace, dato che il cast era all’altezza e l’idea di una commedia romantica a ritmo di pallottole sarebbe stata davvero scoppiettante e diversa dal solito cliché. Peccato…

Nonostante questa opera prima di Pascal Chaumeil sia a tutti gli effetti un esordio alla regia col botto (in patria rastrellando premi ed all’estero i consensi), a me non ha convinto. Ammetto che il sottofondo in sala (ho i testimoni) ricordasse quello di un pollaio, ma noi dell’ultima fila ci stiamo ancora domandando se ci sia sfuggito qualcosa sul grande schermo oppure poco distante si stesse mettendo in pratica un nuovo metodo di abbordaggio.

Film adatto a chi sia in vena di litigi, di far saltare definitivamente la coppia, o debba espiare una colpa. Suggerito ai più esigenti qualora necessitassero di qualcosa di soporifero in una futura serata Blockbuster tutta divano e copertina.

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Comment(1)

  • Dicevano di noi...
    02/14/2011 at 00:17

    # 1
    …..ce ne siamo sciroppati di film mielosi!? San Valentino avrà apprezzato!
    Di anonimo veneziano (inviato il 14/02/2011 @ 00:17:52)

    # 2
    Eh già… :(Caro Anonimo Veneziano, hai proprio ragione! Infatti oggi ho sentito la necessità di vedere Paranormal Activity e, ti dirò, mi sento già più in equilibrio 😉
    Di V. (inviato il 14/02/2011 @ 00:36:53)

    # 3
    Complimenti per lo spirito di servizio nel sciropparti siffatti capolavori; indubbia testimonianza della tua dedizione al cinema, al blog e al tuo ormai affezionato pubblico di lettori.Con ammirazione
    Di FPU (inviato il 14/02/2011 @ 13:53:13)

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