///Recensione film “Mia moglie per finta”

Recensione film “Mia moglie per finta”

By |2011-08-22T16:51:08+00:00aprile 12, 2011|Cinema, Recensioni Film|

Oggi vi racconto il mio personalissimo film, ossia il dietro le quinte che la mia fantasia ha creato dopo la visione dell’ennesima commedia – che sia proprio questo il problema? Troppe pellicole leggere? Che sia tempo di una iniezione di adrenalina? Comunque sia….

Due amiche Niki e Jen un giorno si incontrano durante una sessione di sexy-manicure, si scambiano complimenti reciproci e, sciolto il ghiaccio iniziale, la prima lancia un SOS mascherato da confidenza tra donne. Avete presente quando dite una frase perché non sta bene dichiarare ai quattro venti “sono in crisi, la mia autostima è sotto la suola delle scarpe, sto antipatica a molti (troppi), vorrei riscattare la mia immagine, da quando non riesco più a dominare la mimica facciale (ovviamente) nessuno è interessato a propormi ruoli di un certo spessore, ora ho una famiglia da mantenere”? Ecco, botox a parte, non crediate che le dive siano immuni dalle medesime esigenze che vi rovinano spesso l’umore.

 

Tornando alla nostra storia, a questo punto cuore tenero – Jen sta già digitando, sul suo fashionissimo melafonino ultima generazione, il numero dell’amico Adam per chiedergli che impegni abbia nelle settimane seguenti. Così, qualche telefonata dopo e recuperato un altro paio di elementi della “cumpa”, le vecchie volpi si ritrovano bordo piscina e, tra un Martini e l’altro, danno vita ad una sceneggiatura da perfetto BlockBuster adatto a coppie sgonfiate. Il solito format, le solite frizzanti gag, i soliti personaggi (d’altra parte sono i soliti attori!) e le solite situazioni, credo che gli autori reputino che l’audience sia talmente imbrigliato nella tela della propria noia domestica da apprezzare proprio la sicurezza che danno questi film nell’essere sempre uguali.

Ed ecco che la nostra Niki ottiene la vetrina che le serviva per dimostrare la sua voglia di lavorare, la sua ironia ma soprattutto che sappia anche farci ridere. Ed è vero! Complice quel grande musicista -e pessimo attore (il talento non poteva disperdersi)- di Dave Matthews, che si presta a fare il marito stordito dell’algida Nicole, assistiamo ad una parodia di sé stessa, perfetta in durata e brillantezza che le vale la promozione. Questa performance è decisamente l’unico motivo per vedere un film che non difetta di ritmo o risate, ma pecca di originalità. L’assistente e amica di sempre (Jennifer Aniston) che si trascura per la famiglia, un chirurgo di successo (Adam Sandler) che non la nota, una richiesta di aiuto per conquistare una donna e … ecco la trasformazione: pian piano il brutto anatroccolo diventa un cigno e scocca la scintilla che in extremis porterà ad un lieto fine. Sa tutto di già visto tranne la gnocca di turno che, per la gioia dei maschietti, ha il volto di una angelo di Victoria’s Secret (Brooklyn Decker) e i due pestiferi bimbi, figli di mamma Jennifer, che emergono quanto a presenza scenica anche se il doppiaggio parrebbe troppo marcato, ma ovviamente non è fregato più di tanto a nessuno.

Questa è l’unica spiegazione che son riuscita a darmi a giustificazione del fatto che il film sia resistito in sala – e rimarrà nella nostra memoria – quanto il tempo del passaggio di una meteora.

 

[five-star-rating]

Ennio Flaiano amava ricordare che “Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.”, ed è Vissia ad accompagnarci con passione e sensibilità nelle mille sfaccettature di un’arte in movimento. Ma non solo. Una guida tout court, competente e preparata, amante della bellezza, che scrive con il cuore e trasforma le emozioni in parole. Dal cinema alla pittura, con un occhio vigile per il teatro e la letteratura, V. ci costringe, piacevolmente, a correre per ammirare un’ottima pellicola o una mostra imperdibile, uno spettacolo brillante o un buon libro. Lasciarsi trasportare nelle sue recensioni è davvero facile, perdersi una proiezione da lei consigliata dovrebbe essere proibito dal codice penale. Se qualcuno le chiede: ma tu da che parte stai? La sua risposta è una sola: “io sto con Spok, adoro l’Enterprise e sono fan di Star Trek”

Shares

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi