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Dies irae, Paolo Pellegrin, Spazio Forma Milano

By | 2011-04-27T10:11:41+00:00 aprile 27, 2011|Fotografia, Mostre|

Dies irae: raramente il titolo di una mostra ha interpretato così opportunamente il tema conduttore delle immagini esposte e, parallelamente, i sentimenti di furia che suscitano in chi vi si accosta.

Paolo Pellegrin è un fotografo di razza.
Lo testimoniano senza dubbio l’appartenenza all’Agenzia Magnum e i prestigiosi premi vinti, tra i quali otto World Press Photo ed una Robert Capa Gold Medal, e lo ribadisce con ancor più forza la retrospettiva a lui dedicata presso lo Spazio Forma di Milano e visitabile fino al prossimo 17 maggio.

Dal Sudan al Kosovo, da Haiti alla New Orleans spazzata via dall’uragano Katrina, passando per un collage vecchia-maniera su Guantanamo che ho trovato perfetto, Pellegrin dimostra quanto la fotografia si possa elevare a forma artistica perfino quando, con umanità toccante ma nessuno sconto estetico, ritrae situazioni disturbanti per la loro realtà. Con un bianco e nero fortemente contrastato o un utilizzo coraggioso del colore, assistiamo alla crescita e all’affermazione di uno stile personale: ogni immagine è una storia, ogni storia racconta un’epoca o un evento, senza sconti e senza soffermarsi inutilmente su crudi particolari. Pellegrin ha il merito di ricordarci che il reportage è prima di tutto racconto, e non piatta rappresentazione della cronaca.

Mi ha incuriosito ed arricchito insieme l’aver visitato la mostra con persona amica al fianco, ed aver constatato come il giudizio complessivo fosse positivo per entrambi ma clamorosamente differente nelle motivazioni: chi ha adorato il bianco e nero e chi è stato coinvolto dal colore, chi ha trovato indimenticabili le immagini più “pulite” e chi è rimasto colpito da scelte tecniche quasi virtuosistiche. Indice ulteriore ed evidente di una cifra stilistica importante, che è giusto celebrare con una rassegna finalmente ben illuminata (aiutano senza dubbio l’esposizione priva di vetri ed un ottimo supporto di stampa, ma al Forma è quasi una novità) ed un catalogo che riassume le esperienze artistiche di un vero testimone.

Informazioni
Spazio Forma – Piazza Tito Lucrezio Caro 1, Milano
Tutti i giorni dalle 10 alle 20, giovedì e venerdì fino alle 22. Chiuso il lunedì.
Costo biglietto 7,50 euro, ridotto 6 euro

Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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