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Addio, macchina da scrivere

By |2016-02-29T23:31:14+00:00aprile 28, 2011|Curiosità, Editoriali, Fun|

La maggior parte di noi non ha idea di dove si trovi Vikhroli. Vi risparmieremo il viaggio su Google Earth: Vikhroli e’ in India, alla periferia di Mumbai. Ce ne occupiamo perché la Godrej & Boyce ha chiuso ieri a Vikhroli  l’ultima fabbrica al mondo di macchine da scrivere.

Piangerne la scomparsa su Internet può sembrare un controsenso: e’ inutile sottolineare come la straordinaria invenzione di Giuseppe Ravizza (gia’, un italiano), originariamente destinata ad aiutare nella scrittura i non vedenti, sia stata condannata all’oblio da computer e  programmi di videoscrittura. Con vantaggi evidenti: fra i più immediati, la liberazione dalla necessità di complicate correzioni con il (puzzosissimo)  bianchetto, sostituito dalla semplice pressione del tasto “canc”, e la tragica mancanza di una funzionalità di taglia-incolla di cui oggi non possiamo immaginare di fare a meno.

Ciò nonostante, si affollano nella mente ricordi in grado di stimolare ogni senso: l’odore penetrante dei nastri di inchiostro neri e rossi, il rumore musicale della battitura sui tasti del babbo (e la parolaccia  soffocata all’incastro – invero piuttosto frequente – di due lettere), le fotografie di Indro Montanelli con l’inseparabile Lettera 22 (lo accompagna persino in un francobollo celebrativo), modelli dipinti a mano talmente belli da diventare vere e proprie opere d’arte.

Ci lasciamo con un’unica speranza: che alla chiusura, definitiva, del portone della fabbrica, non sia risuonato un triste rumore di lamiera ma lo squillante “Dling” con cui la nostra amica macchina da scrivere segnalava la  necessita’ di andare a capo.

Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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