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Recensione fumetto Pinocchio di Dazieri e Rosenweig

 

IBS avrà pure una serie di difetti, primo fra tutti quello di non inviare in più spedizioni i libri qualora uno dei romanzi scelti sia di scarsa reperibilità. Si finiscono così per vanificare le tempistiche inizialmente previste con il famigerato “effetto tappo”, ed ammettiamo che – in particolare se in coincidenza con compleanni o altre festività più generali – il risultato può essere piuttosto irritante.

Va però sottolineata anche la forza di questa libreria online: un catalogo remainders davvero ricchissimo proposto con scontistiche che è eufemistico definire aggressive.

Capirete bene, di conseguenza, che la formula “fumetto sceneggiato da Sandrone Dazieri” + “prezzo inferiore ai 4 (quattro!) euro” mi abbia costretto a cliccare compulsivamente sul tasto “Acquista”. Le poche monetine con cui mi son portato a casa “Pinocchio” sono risultate ottimamente spese!

Non si tratta, e non poteva essere altrimenti, dell’ennesima trasposizione fumettistica avente come protagonista il burattino collodiano: Pinocchio è il nome di un ex poliziotto, ora investigatore privato (con contatti fortemente radicati nella malavita torinese), nato dalla fantasia di Sandrone Dazieri e reso maledettamente vivo dalla matita di Maurizio Rosenweig, artista di culto per gli amanti degli albi e già co-autore con Andrea G. Pinketts di una graphic novel tutta noir.

Pinocchio è uno dei personaggi di contorno nei romanzi di Dazieri, uno degli aiutanti che gravitano intorno alla figura del Gorilla (mirabilmente portato sul grande schermo da Claudio Bisio): probabilmente corrotto, sicuramente manesco e più portato all’azione con la pistola che alla ragionamento e alla parola. Con il Gorilla condivide, oltre alla seconda avventura grafica contenuta in questa edizione BD, una certa predisposizione ad infilarsi in pericolosissimi casini ed una indole complessa; pur non raggiungendo il disturbo da personalità multipla del suo fratello più famoso, Pinocchio risponde ad un codice morale che può apparire quasi schizofrenico se non se ne raccoglie in pieno il significato. Una vita ai margini val bene qualche deviazione, in particolare se ti vengono cuciti addosso tutti i panni dell’antieroe.

72 pagine agili agili, da leggere in un soffio: un must have per chi ama il fumetto noir di qualità, e per chi non possa fare a meno di una cupa storia di Sandrone Dazieri.

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