///Voglio una lanterna verde!

Voglio una lanterna verde!

By | 2011-09-13T12:50:14+00:00 settembre 9, 2011|Cinema, Recensioni Film|

E’ arrivata la Lanterna Verde nelle sale e noi, prontamente di occhialini muniti, siamo accorsi numerosi a vedere la risposta della DC Comics a Marvel. Mi spiace, nonostante simpatizzi più per quest’ultima, devo ammettere che l’attuale round lo vinca la DC, senza ombra di dubbio! Lo scialbo Chris Evans, la sua tutina a stelle e strisce e la nuova versione di Capitan America vengono letteralmente travolti, spazzati via, vaporizzati da Ryan Reynolds, il suo ammiccante strabismo di Venere e la Lanterna trovata per caso durante il salvataggio di un “collega” dalle sembianze che sono tutte un programma.

Partenza in salita, è proprio il caso di dirlo, con il nostro eroe che, oltre a non arrivare al lavoro puntuale, manda il mille pezzi un aereo prototipo di fronte ai suoi increduli capi, ad una fetta del Senato americano ed a potenziali committenti. Quella che pareva una pessima giornata si concluderà davvero in modo bizzarro: soccorrendo un pilota, non al 100% di questo mondo, che fa un alquanto enigmatico passaggio di consegne. E così lo spaesatissimo Hal Jordan rincaserà con in cadeau una misteriosa lanterna ed un anello molto speciale che gli varranno una conclusione di giornata non coricandosi nel proprio “comodoso” giaciglio, bensì in “sospensione” su altro sconosciuto pianeta. Quando si dice una gran giornatina!

E così scopriamo che milioni e milioni di anni fa i Guardiani dell’universo diedero vita ad un vero e proprio corpo speciale di protettori della pace nel cosmo, le Lanterne Verdi, che pur non svelandosi ai nostri innocenti occhi ci hanno protetti da minacce che non ci avrebbero permesso di arrivare dove siamo oggi, anzi dov’è Hal. Il poverino dovrà infatti dimostrare che gli umani siano all’altezza dell’onore che è stato loro concesso, condividendo un siffatto segreto ed i poteri della lanterna e dell’anello. Ma si sa, l’incoscienza della gioventù permette spesso di escogitare e porre in essere le più disparate e pericolose (ma efficaci!) soluzioni alle situazioni più impensabili, quindi alla fine sarà un successo 🙂

Come si confà ad un fumetto, soprattutto se americano e del dopoguerra, gli insegnamenti ci sono e si vedono tutti: il potere della lanterna è dato dalla volontà che tutto può senza confini (e guarda un po’ è verde) e si contrappone alla paura (di colore giallo), la quale quando prende il controllo di noi, ci inganna facendoci credere di essere la più forte. Incitamento all’auto-determinazione, all’integrità, alla coerenza, al credere in noi stessi e chi più ne ha più ne metta, schiacciando l’occhiolino all’amore per una fanciulla che qui ha le sembianze di una mora Blake Lively.

Questo è un film che scorre veloce, è fluido e con passione ci intrattiene per due intense ore senza che ce ne accorgiamo però… però, manca qualcosa. Sarà la presenza di un 3D quasi ininfluente, che non stupisce con effetti mirabolanti; sarà che il pianeta OA è molto simile alle ambientazioni già viste in altre recenti pellicole, sarà la trama più o meno nota, mai violenta o scioccante, e la presenza di un cattivo che, a parte gli iniziali “convenevoli”, si lascia travolgere da un novellino dimenticando che potrebbe opporre resistenza, sarà quindi la mancanza di uno scontro finale senza esclusione di colpi anzi di effetti speciali, fatto sta che, nonostante vinca il confronto con Capitan America, temo che la debolezza di quest’opera, che oggi avvertiamo solo tra le righe, emergerà con prepotenza all’uscita dei BIG del livello di BatMan e Co., tutti pronti al lancio entro la fine del mondo.

 

Ennio Flaiano amava ricordare che “Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.”, ed è Vissia ad accompagnarci con passione e sensibilità nelle mille sfaccettature di un’arte in movimento. Ma non solo. Una guida tout court, competente e preparata, amante della bellezza, che scrive con il cuore e trasforma le emozioni in parole. Dal cinema alla pittura, con un occhio vigile per il teatro e la letteratura, V. ci costringe, piacevolmente, a correre per ammirare un’ottima pellicola o una mostra imperdibile, uno spettacolo brillante o un buon libro. Lasciarsi trasportare nelle sue recensioni è davvero facile, perdersi una proiezione da lei consigliata dovrebbe essere proibito dal codice penale. Se qualcuno le chiede: ma tu da che parte stai? La sua risposta è una sola: “io sto con Spok, adoro l’Enterprise e sono fan di Star Trek”

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