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Tower Heist: la torre dove tutto è possibile

La top ten dei film più visti in Lombardia vede a metà classifica la nuova commedia di Brett Ratner il quale, dopo il successo di Come ammazzare il capo… e vivere felici, ora chiama a sè Ben Stiller, indiscusso mago nello strappare sorrisi, per cimentarsi in un genere rivolto ai palati più esigenti. Qui vedremo il nostro Ben che, dopo averci divertito con gag a doppio senso in Vi Presento i Nostri, farà il novello Robin Hood. Una commedia si, ma di classe, che strizza apertamente l’occhiolino a Sinatra & co. nonché a tutta la filmografia dell’epoca d’oro.

Questo ladro e gentiluomo in erba vorrebbe stare al passo con Mr. Ocean ed i suoi compagni, ha però minor charme e il suo antagonista è meno agguerrito, ma riuscirà comunque, con la sua determinazione e improvvisazione, a tenerci davanti allo schermo.

Siamo in una delle torri più esclusive della Grande Mela, in cui magnati dell’industria e v.i.p. di vario genere stra-pagano la possibilità di vivere nel lusso e nella più assoluta privacy. Una fitta rete fatta di portieri, porteur, ascensoristi e concierge assecondano i capricci degli inquilini e fanno in modo che la loro pace domestica non venga turbata da spiacevoli scoperte. Questo sino al giorno in cui il proprietario dello stabile, nonché occupante del piano attico, non verrà arrestato per truffa ai danni dei propri investitori, tra i quali figurano tutti i dipendenti della Torre. Svanita la pensione, le reazioni saranno molteplici e alcune persone (tra le quali il direttore del personale) verranno addirittura licenziate, cosa che darà loro la spinta definitiva: cercheranno di ottenere giustizia diventando per l’occasione malviventi.

Mettere a punto il colpo del secolo nello stabile bunker da cui sono stati cacciati non sarà semplice, darà luogo a scene veramente comiche, il training del criminale in erba sarà sotto la supervisione del ladruncolo Eddie Murphy, rispolverato per l’occasione e ripulito dalla innaturale e fastidiosa risatina in falsetto che ha contraddistinto il suo doppiaggio negli ultimi vent’anni, e mentre Ben Stiller, Matthew Broderick e Casey Affleck si improvviseranno fuorilegge  e incastreranno il magnate di Wall Street Alan Alda, l’agente dell’FBI Tea Leoni dovrà fare giustizia.

Il film scorre, si prende più sul serio di molti altri che hanno fatto la fortuna dei suoi interpreti, è godibile, ma fa molto venerdì sera in famiglia sdraiati sotto una copertina sul divano di casa. Non fa scoppiare in fragorose risate, non è drammaticamente strappalacrime e non ci ammalia come ha saputo fare la fascinosa brigata di George e Brad, però mostra come Stiller stia crescendo e si riesca a cimentare con successo nelle varie tipologie di risata, e conferma la lungimiranza di Ratner nello scegliere il cast in base al genere di commedia. Qui infatti, rivediamo attori che hanno dominato gli anni ’80, proprio perché è da allora che non ci venivano proposte commedie politicamente iper-corrette, in cui il fine non giustificherà i mezzi, e con una forte morale. Che vi sia la volontà di intrattenere e di rieducare il proprio pubblico? Qualunque sia la risposta, sta di fatto che piace e ancora una volta il regista ha fatto centro!

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