//La linguaccia di Albert Einstein

La linguaccia di Albert Einstein

By |2012-03-13T08:24:12+00:00marzo 13, 2012|Fotografia|

Ti hanno dedicato un asteroide, un cratere lunare, un premio importante ed un numero imprecisato di istituti tecnici e università. Hanno persino cercato di farti diventare secondo capo di stato del neonato stato di Israele, ma questo lo ricorderai bene (eri ancora in vita).

Quello che non puoi ricordare sono le infinite leggende  nate sul tuo conto: quaggiù si dice che tu abbia avuto problemi con la matematica quando eri piccino, per dirne una, mentre e’ dimostrato storicamente come fossero le materie umanistiche a regalarti qualche preoccupazione. Sai, a qualcuno quaggiù non piacerà scoprire che si tratta di diceria, ma per anni siamo stati convinti che tu avessi davvero compilato un modulo del 1940 indicando, alla voce “razza”, la parola “umana”.

Ma tutti, indistintamente, ricordiamo una tua immagine che si adatta perfettamente a quell’aura anticonformista e un po’ guastona che ti ha reso simpatico persino agli studenti. Era il 1951, stavi festeggiando il tuo compleanno all’Università di Princeton, ed all’ennesimo fotografo che ti domandava un sorriso per la stampa rispondesti in questo modo:

Arthur Sasse, l’autore di questo memorabile scatto, ti è senza dubbio debitore, ma ricorderai bene che questo istante catturato su pellicola non ti dispiacque affatto, se è vero che due anni dopo ne acquistasti nove copie da inviare agli amici e nel retro di una di queste, indirizzata a Howard K. Smith, la tua penna scrisse: “Questo gesto vi piace, perché si rivolge a tutta l’umanità. Un civile può permettersi di fare ciò che non oserebbe un diplomatico. Il vostro fedele e riconoscente ascoltatore, A. Einstein’53 ”

Ecco, tu non crederai neppure a questo, ma persino sulla tua linguaccia sono fiorite le ipotesi più fantasiose: da chi sostiene che rispondesti con quel gesto a chi ti domandava se fossi il più grande scienziato della storia per arrivare ad uno stuolo di ammiratori convinti che quella fosse una espressione tratta da una manifestazione contro le armi nucleari.

Ti ho lasciato per ultimo il migliore, solo per dimostrarti che umorismo ed ironia – da te tanto amate in vita – non sono scomparse dal nostro mondo. Su Yahoo Answers, a chi domandava dove fosse stata scattata questa fotografia un buontempone ha risposto “ad un concerto dei Kiss”, guadagnando la mia stima per il regalo di una risata notturna.

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Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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