Il bacio della Vittoria: storia di una foto (in realtà, di due)

Date un’occhiata a questa foto e ditemi se la riconoscete:

E’ divertente essere qui dentro, dal monitor riesco a vedere espressioni concentrate e sguardi solo un po’ corrucciati. Occhi che sembrano dire “Sembra una delle foto più famose della storia”, e la chiave è esattamente nel primo dittongo del vostro pensiero: sembra.

Sembra quella foto, e non lo è. La foto che avete in mente è stata scattata da Alfred Eisenstaedt a New York il 14 agosto del 1945 durante la parata di celebrazione della vittoria sul Giappone. E’ lo stesso fotografo, reso immortale da questo scatto, a ricordare che “mi muovevo con la mia Leica ma non riuscivo a trovare una inquadratura che mi convincesse. All’improvviso vidi qualcuno vestito di bianco. Mi girai e scattai mentre il marinaio baciava l’infermiera. Se lei avesse avuto un vestito nero, non avrei mai scattato quella foto. Se lui fosse stato in divisa bianca, idem”. Il risultato di quel magico istante eternato da un otturatore fu questo (e questa la rinascerete!):

Venticinque anni dopo, Eisenstaedt ricevette una lettera di Edith Shain. Una dolcissima signora (scomparsa nel 2010 a 91 anni) che sosteneva di essere l’infermiera ritratta in quell’immagine. E siccome in queste cose gli americani ci sanno fare, Life pubblicò la storia di Edith nell’agosto del 1980, chiedendo che il marinaio facesse un passo avanti e si rivelasse. Tutto il mondo è paese, ed ovviamente si presentarono in tredici. Normale, direi: provate a fare un giro a Milano e a chiedere quanti fossero nei pressi del Pirellone quando fu colpito dall’aereo guidato da un pensionato svizzero. Scoprirete che il piazzale era affollato da circa 450.000 cittadini, tutti pronti con il naso all’insù.

Altrove ci si sarebbe scoraggiati, ma gli americani – lo abbiamo detto – in queste cose ci sanno fare. Appalto assegnato al Mitsubishi (ironia!) Electric Research Lab (MERL) di Cambridge, Massachusetts, e il marinaio è identificato: George Mendonça. Aspettate, la storia non è finita: Mendonça racconta che il 14 agosto 1945 stava guardando un film con la sua fidanzata Rita quando la coppia sentì le grida di felicità per la fine della guerra. I due escono abbracciati di casa, si perdono nella ressa, Mendonça ne ha bevuti alcuni di troppo e appena vede una (bella) infermiera la abbraccia e la bacia appassionatamente. Tenetevi forte: in una delle quattro fotografie del bacio si intravede proprio Rita, che deve averlo perdonato se è vero che seguirono decenni di sereno matrimonio…


Ah, già, ma vi è rimasto il dubbio: e quella prima foto così simile a quella più celebre? Beh, fu scattata dal fotografo della U.S. Navy Victor Jorgensen e pubblicata sul New York Times un giorno dopo quella di Eisenstaedt. Quando si dice la sfortuna: di Jorgensen oggi si ricordano davvero in pochi.

Le più belle foto di Albert Eisenstaedt


Bacio il giorno della vittoria

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About Alf76

Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

Comments

  1. Cinzietta says:

    Interessante davvero :)

  2. Bubu says:

    è la mia foto preferita.
    Anche se tempo fa lessi che i due personaggi della foto si erano sposati a seguito di questo “bacio galeotto”. Se non sbaglio era un articolo pubblicato proprio il giorno dell’anniversario della vittoria, quando a New York si presentarono tantissime coppie vestiti da marinai/infermiere con anche due vecchietti che reclamavano di essere i protagonisti della foto.
    Mi piace continuare a pensarla così!
    (senza nulla togliere all’articolo, of course :) )

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