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La classifica dei libri più venduti (con i tacchetti ai piedi)

Oggi mescoliamo un po’ le carte, e cambiamo decisamente format. In omaggio alla new entry meglio posizionata della settimana, abbiamo deciso di proporre gli undici (è un indizio!) libri più venduti della settimana, e li schiereremo con il più classico dei 4-4-2 (è un altro indizio!). La posizione realmente occupata in classifica è segnalata tra parentesi dopo il titolo del volume stesso.

Cominciamo ovviamente dalla difesa, reparto che necessità di solidità. Per questo decidiamo di schierare, davanti al portiere Guccini con il suo “Dizionario delle cose perdute” (ottavo posto), una coppia di difensori centrali arcigni e probabilmente indigesti per i fantasisti della squadra avversaria: si tratta di Giampaolo Pansa (quinto con “Poco o niente”) e Vito Mancuso (ottavo con “Obbedienza e libertà”). Per chiudere la linea, piazziamo sulla sinistra Alessandro Baricco e il suo “Tre volte all’alba” (sesto in graduatoria, un titolo appena terminato di cui seguirà recensione in settimana) e sulla destra l’ultima fatica di Massimo Carlotto: in fondo sulla copertina campeggiano le parole “Respiro corto” (undicesima posizione in classifica) e non ce la sentiamo di portarlo a centrocampo dove i polmoni contano moltissimo!

Ecco dunque al reparto in cui – secondo tutti coloro che ci hanno giocato nella vita – si decidono davvero le partire. Come coppia di centrocampisti centrali non possiamo che iniziare da Ligabue (“Il rumore dei baci” è quarto) che alla figura del mediano ha dedicato una delle sue canzoni più note. Al Liga affianchiamo Fulvio Ervas, una vita a pubblicare gialli apprezzabilissimi (che sto scoprendo poco a poco) prima di approdare alle vette della classifica con “Se ti abbraccio non aver paura” (terzo posto in classifica), libro intensissimo che racconta del viaggio di un padre e di un figlio autistico attraverso Stati Uniti e Sud America. Al braccio di Ervas campeggia anche la fascia di capitano del team. Lo sviluppo del gioco lungo i corridoi laterali è invece affidato ad una band di ragazzini inglesi (i One Direction” sono settimi con “il coraggio di sognare”, primo “libro” ufficiale della band di 17-19enni nati a X Factor UK) e ad Erri De Luca (decimo il suo “Il torto del soldato” che affonda le radici della sua trama nella storia della seconda guerra mondiale e negli atroci delitti nazionalsocialisti).

Per il reparto d’attacco la scelta non è stata complicata: uno dei due posti va sicuramente assegnato a Massimo Gramellini, che da settimane domina la classifica marcatori – pardon, letteraria – con “Fai bei sogni” (ancora primo). Agli appassionati e ai fedeli lettori segnaliamo che il vicedirettore de La Stampa sarà particolarmente presente durante il prossimo Salone del Libro di Torino. Gramellini è accompagnato dalla new entry più sorprendente della settimana, verso cui questa piccola rivoluzione espositiva vuole essere piccolo omaggio: in campo con piedi fatati ecco Alessandro Del Piero, la cui biografia ufficiale (scritta con Maurizio Crosetti, “Giochiamo ancora”, seconda posizione) sta viaggiando a livelli di vendite forse imprevisti. Conta certamente, oltre al tifo degli affezionati, la storia di un calciatore poco personaggio, misurato ed educato, segnato da grandi vittorie e cocentissime sconfitte, successi e pesanti infortuni. Un personaggio quasi letterario.

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