Ma se domani... > Fotografia > Storia di una fotografia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Storia di una fotografia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

E’ il 27 marzo del 1992 quando un giovane fotoreporter viene inviato dal Giornale di Sicilia al Palazzo Trinacria di Palermo, luogo in cui si sta svolgendo un incontro per la candidatura alle successive elezioni di Giuseppe Ayala: al tavolo dei relatori ci sono anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il fotografo, Tony Gentile, rientra al giornale con le immagini scattate in quello che aveva tutte le apparenze di un normale servizio di routine; il digitale è ancora ben distante, non vi è modo di verificare gli scatti se non in camera oscura, ed è in quel contesto che la forza comunicativa di questa immagine vede per la prima volta la luce.

foto falcone e borsellino

Come spesso capita nel mondo dell’editoria e nei quotidiani in particolare, il giorno dopo la foto non viene neppure pubblicata. E’ la tragedia della nostra storia recente che la fa uscire dagli archivi di Gentile: dopo gli attentati che costarono la vita ai due magistrati e ai ragazzi delle loro scorte, il fotografo la invia all’agenzia con cui collabora e in pochi giorni quell’immagine – scattata in bianco e nero non per snobistica scelta stilistica ma per pure esigenze e tradizioni editoriali – conosce le prime pagine delle maggiori tirature italiane. Due sorrisi che, in un contesto di scoramento e di drammaticità totale, sembrano mostrare lampi di speranza, e che per questo diventano immediatamente un simbolo di riscossa civica, una bandiera da sventolare, un segnale di contrasto alle organizzazioni mafiose. Non vi è scuola, caserma, questura in cui non venga esposta, e in ogni manifestazione l’immagine di Falcone e Borsellino, eternati in un momento di complicità che dice tutto della loro amicizia, accompagna gli striscioni e le scritte “Le loro idee camminano sulle nostre gambe”.

Mancano pochi giorni al ventesimo anniversario della strage di Capaci: dedicare la nostra “storia di una fotografia” ci è sembrato un omaggio doveroso, e come tali vanno interpretate le immagini che inseriamo nella gallery che segue, dimostrazione di come una fotografia possa davvero diventare il simbolo del riscatto di una civiltà ferita.

Related posts

Comment(2)

  • Per non dimenticare | AgisciPalermo
    05/23/2012 at 21:46

    […] Chi non riconosce al primo sguardo la foto qui accanto? Certo la riconosciamo tutti ed in questi giorni la vediamo anche molto spesso. Avevo voglia di scrivere qualcosa in questo giorno … per non dimenticare. Il rischio di scadere nella banalità o nella retorica era altissimo allora ho deciso di fare parlare solo una foto. Una foto che ha da sempre un significato particolare. Una foto che ormai può essere considerata una icona. Non avendo già nei miei archivi una di buona qualità mi sono messo alla ricerca sul web e ne ho trovato decine e decine di varianti finchè, finalmente, ho trovato l’originale e un articolo che racconta la storia della foto stessa. Se volete approfondire anche voi cliccate qui. […]

  • Nic
    05/28/2012 at 10:02

    Purtroppo non abbiamo camminato abbastanza

Comments are closed.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi