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La classifica dei libri più venduti febbraio 2013

By | 2016-02-29T23:52:01+00:00 febbraio 10, 2013|Classifica della settimana, Lettura, Libri|

Rivoluzione! La classifica dei libri o più venduti della settimana propone una sventagliata di nuove entrate, qualche gradito ritorno e, soprattutto, festeggia l’uscita – contiamo sul fatto che sia definitiva – delle Sfumature dalla Top Ten. Gaudiamo!

Nelle cinque posizioni che compongono la parte bassa della graduatoria, salutiamo il sempreverde Gramellini di “Fai bei sogni” (decimo) e ci feliciamo dell’arrivo di “Limonov” di Carrère, romanzo costruito su un personaggio reale che “è stato teppista in Ucraina, idolo dell’underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell’immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados”. Da farci un pensiero!
Completano la cinquina l’ultimo Grisham (“L’ex avvocato”, meravigliosamente recensito da Marco Malvaldi qualche Tuttolibri fa), il ritorno di Severgnini con il sempre acuto e divertente “Italiani di domani” e l’inevitabile “Diario di una schiappa” di Kinney, fenomeno editoriale del periodo.

copertina limonov carrere adelphi

I due gradini che precedono il podio sono occupati da Camilleri con il (non riuscitissimo) “Il tuttomio”, di cui abbiamo già raccontato in termini piuttosto critici, e da Clara Sanchez con “Entra nella mia vita”. Il nuovo romanzo dell’autrice spagnola si piazza al quarto posto e cerca di ripetere il successo de “Il profumo delle foglie di limone”. Non insistete, so che siete curiosi di vedermi sbroccare ma non ci penso neppure ad avvicinarlo.

Per la terza posizione si rimane nella penisola iberica ma si sale decisamente di livello: Alicia Gimenez-Bartlett ha fatto decisamente centro con l’ultima avventura dell’ispettore Pedra Delicado, in una ambientazione anche romana che non mi è affatto dispiaciuta (qui la recensione).

La medaglia d’argento va a Susanna Tamaro. Il suo “Ogni angelo è tremendo”, romanzo di formazione di una bambina nata in una notte di bora nera triestina e diventata adulta fra bellezze ed orrori del mondo. Da profondo campanilista, non potrò fare a meno di leggerlo, e vi confido che considero la Tamaro enormemente sottostimata nel panorama letterario italiano (sono le radici comuni che parlano? Pol eser…)

In vetta alla graduatoria della classifica dei libri più venduti si innalza Wilbur Smith con il suo “Vendetta di sangue”, un romanzo con cui uno dei più acclamati scrittori di (a volte rivedibili) best seller si avventura nel nerissimo mondo del thriller. Considerata trama e titolo, non sembra essere una lettura baciata dall’originalità, ma potrete accertarvene con un breve estratto disponibile qui.

Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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