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Treni perduti, giardini ritrovati

C’era una volta nel Manhattan’s West Side di New York la High Line, originariamente destinata ai treni merci fra il quartiere dei mattatoi e i moli sul fiume Hudson. Costruita negli anni ’30, la linea ferroviaria sopraelevata a 10 metri di altezza è stata l’affascinante protagonista involontaria di tanti inseguimenti cinematografici. Questo fino al 1980, quando ne fu decisa la dismissione.

Western_Electric_complex_NYC_1936_img

Dopo molti anni di decadenza e di braccio di ferro fra gruppi ambientalisti da una parte, che ne peroravano il recupero, e Comune di New York e proprietari dei terreni sotto le arcate ormai inutilizzate dall’altra, favorevoli alla demolizione, nel 1999 fu creata l’associazione no-profit “Friends of the High Line”. Fondata inizialmente da attivisti ambientalisti ma formata poi soprattutto da abitanti del quartiere, fra cui Ed Norton, Ethan Hawke e Kevin Bacon, l’associazione predispose un accurato piano di recupero delle massicciate finalizzato al riuso come verde pubblico.

Nel 2002 il Sindaco Giuliani appoggiò l’idea, ma ci volle molto tempo per sbrogliare l’intricata matassa burocratica e legale fra Ferrovie e proprietari terrieri, per non parlare delle infinite interferenze del Ministero dei Trasporti e di quello dell’Ambiente. Solo nell’aprile 2004 poté iniziare lo smantellamento dei binari, seguito dalla risistemazione dei fondi, l’installazione degli impianti d’irrigazione, la costruzione di scale ed ascensori e finalmente la piantumazione.

Un primo lotto del previsto miglio e mezzo di “giardino pensile” venne inaugurato e aperto al pubblico il 9 giugno 2009, e un secondo nel 2011: attraverso Chelsea, fra Gansevoort Street e la West 30th Street un totale di oltre 2 chilometri, ed è in costruzione un nuovo tratto fino alla 34th. Oggi l’High Line Park ha raggiunto un livello di popolarità talmente alto, specialmente nei mesi estivi, che è a volte impraticabile dai normali pedoni che lo usano abitualmente come scorciatoia per recarsi al lavoro; si è reso perciò necessario affiancare al percorso pedonale una linea di navette il più possibile ecologiche, per cui è stata scelta la levitazione magnetica. La costruzione del Parco è stata completamente a carico del Comune, ma le associazioni di quartiere collaborano ancora attivamente, occupandosi delle semine primaverili, della manutenzione delle piante e d’inverno della rimozione della neve. 

HiLine-W34_photo-by-Jim-Henderson

Un luogo abbandonato, considerato irrecuperabile, è stato portato a nuova vita col rispetto dovuto ad un prezioso reperto di archeologia industriale; il recupero di un frammento della vecchia città è diventato causa e stimolo all’aggregazione fra perfetti sconosciuti, spinti dall’unico intento di rendere più bella la città in cui vivono.

La breve ma intrigante storia della High Line, narrata dall’attore Ethan Hawke, la trovate seguendo questo link mentre potete percorrere virtualmente alcuni metri della High Line aperta al pubblico qui E a breve arriverà direttamente dalla Grande Mela una gallery dedicata 🙂

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