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Mamma, mamma da grande voglio fare la Principessa!

Quante volte da piccole abbiamo detto questa frase? E quante volte da grandi abbiamo sentito gli altri ripeterla? Molte, moltissime, probabilmente quotidianamente se prestassimo attenzione mentre siamo sui mezzi pubblici, nei ristoranti, per strada. È stato il sogno di generazioni di bambine. Proprio qualche giorno fa, mia madre raccontava della fatica che fece nonna a portarla via dal cinema dopo la proiezione di Cenerentola: un incantato sogno da cui, comprensibilmente, non voleva svegliarsi più.

Nell’immaginario collettivo la Principessa appartiene a un mondo fatato e inesistente, una bolla fatta per sognare e proteggere per qualche ora i bambini, raccontando di amori emozionanti, di eroici e affascinanti uomini pronti a salvare fragili dame per vivere insieme una vita perfetta. Si, decisamente, un’adorabile evasione dalla realtà. Certo, di sovrani e regali consorti la storia ne è costellata, ma spesso sembrano appartenere solo alle pagine della cronaca (magari un po’ colorita) e a quelle dei libri che doneranno loro vita eterna.

I tempi cambiano, i mezzi di comunicazione evolvono, le esigenze si adattano ma la voglia di vivere una favola no e, a sorpresa, scopriamo che il sogno viene percepito in modo molto più reale e realizzabile di quanto non fosse sino a poche decadi fa. Una recente indagine ha messo a confronto tre generazioni di donne ed ha scoperto qualcosa di davvero intrigante: oggi, nell’era digitale, in cui repentinamente il mondo è cambiato, le nonne, quelle figure che incarnano lo stravizio, sono le più disilluse, realistiche e poco inclini a far evadere le nipotine probabilmente per il timore che le piccole si nutrano di false speranze.

Quindi, niente più sogni per le nuove generazioni? Al contrario! I modelli cambiano, le fiabe si adattano e, magicamente, il giovane pubblico rimane ammaliato e può viaggiare con la fantasia anche a spettacolo concluso. Perché oggi le principesse non siedono solo su un inavvicinabile trono di un castello arroccato in una landa desolata prima di passare ai libri di storia, ma sono in mezzo a noi, conducono una vita agiata ma ricca di gesti quotidiani del tutto identici a quelli che costellano la nostra esistenza e questo tranquillizza l’adulto facilitando l’immedesimazione del giovane.

E le oramai anzianotte principesse salvate dal principe azzurro dalle invidie di maligni personaggi che fine hanno fatto? Sono diventate le istitutrici della nuova giovanissima principessa SOFIA! Eh già, Disney, la casa che ha fatto sognare generazioni di bambini con i suoi cartoni animati sempre all’avanguardia, anche oggi è la prima a proporre una nuova incredibile modernissima nobildonna: Sofia, la prima principessa bambina nata come noi e per caso, all’improvviso, catapultata in un mondo nuovo. Se la caverà? Oh si, si… Piacerà? Un sacco ☺ È bella, intraprendente, scavezzacollo come ogni piccolo agitatissimo bambino? Certo! E riesce a tramandare i princìpi di sempre? Ovviamente! L’importanza degli affetti, del rispetto, e il coraggio di dare seguito alle proprie aspirazioni sono concetti troppo universali, diffusi e senza età per non essere la forza motrice anche di questa nuova avventura.

Se volete conoscere Sofia La Principessa, domani sui canali Disney verrà trasmesso uno speciale dedicato alla nuova serie animata in onda dal prossimo maggio 2013 su Disney Junior, creata proprio per i bimbi dì età pre-scolastica, che magicamente terrà incollati al video anche i genitori che ritroveranno i beniamini di un’infanzia oramai perduta nei meandri della memoria.

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