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Recensione della commedia romantica Passione Sinistra

Cast con nomi di eccellenza per una commedia tutta italiana, girata in una location lambita da splendide acque con colori mozzafiato, tratta dall’omonimo romanzo di Chiara Gamberale, “Passione Sinistra” sta per arrivare nelle nostre sale per alleggerire il fine settimana di tutti coloro alla ricerca di piccole e grandi emozioni.

Favola frizzante incentrata su quella cosa strana che è la passione e la sua assenza di regole, quella forza che prende il sopravvento nei giovani amanti dalla notte dei tempi e che rende l’incontro, l’attrazione e l’innamoramento impossibili da resistere; quella tensione che ci inquieta ma che da sempre sogniamo di poter vivere più e più volte nella vita.

Protagonisti della nostra storia sono Nina (Valentina Lodovini) e Giulio (Alessandro Preziosi) che, in occasione della vendita della villa al mare dell’appena defunto padre di lei, s’incontrano, non si sopportano, ma durante la trattativa qualcosa d’inatteso accade e i due vengono travolti dalla passione. Purtroppo c’è un problema di non poco conto: la razionalità con il suo bagaglio di esperienze e idee, perché Nina è profondamente di sinistra e politicamente attiva nella convinzione di poter migliorare il mondo, mentre Giulio è il classico benestante, sicuro di sé e un po’ arrogantello, che conduce una vita uguale e opposta a quella di Nina.

Si sa, ai sentimenti non di comanda quindi, nonostante i due amanti facciano di tutto per non dare seguito a quella che a entrambi appare come una scappatella insensata e senza futuro, alla fine dovranno prendere atto che si può amare anche qualcuno che razionalmente si detesta, per le sue abitudini e per quegli ideali differenti dai nostri… a tutto c’è un rimedio!

Classica commedia romantica, dalla trama che prevede l’incontro/scontro tra gli opposti, che tanto è nelle corde sia delle giovanissime sognatrici sia delle più agée, disincantate, ma con ancora la speranza di vivere il brivido dell’attrazione e, più in generale della passione. Parliamo di quella forza – appunto – che non coinvolge solo la sfera amorosa, ma anche quella lavorativa e civica, quindi che abbraccia uno stile di vita e le varie attività quotidiane necessarie per costruire un futuro diverso, possibilmente migliore.

La voglia di fare un film che oltre alla dimensione individuale ricomprendesse anche un’intera generazione e la sua cultura (la nostra) è evidente, ma nonostante i buoni propositi più di un elemento non è rimasto in equilibrio sino alla fine, col risultato che: i luoghi comuni si avvertono e risultano troppi; le frasi fatte sono molte e rendono le situazioni caricaturali svilendo lo script; e non si ride mai di gusto perché ogni potenziale siparietto è troppo prevedibile quindi priva di effetto sorpresa e/o esplosivo la situazione.

È davvero un peccato che una pellicola dal ricco cast, dallo splendido sfondo, e dal contenuto che fa presa su un ampio target si sia persa in un bicchier d’acqua. Molto leggera, prevedibile e mediamente godibile, quindi il nostro voto è di sufficienza all’orizzonte, ma non raggiunta. Il sospetto è che il montaggio possa avuto il suo peso, peccato perché il triangolo Preziosi-Riccobono-Marchioni ci piaceva ☺

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