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Recensione romanzo Eva – Le Vendicatrici

By | 2016-02-29T23:50:49+00:00 luglio 1, 2013|Lettura, Libri, Recensioni|

Maschi, tremate: son tornate le Vendicatrici!

Precisiamo subito che a dover temere le protagoniste di questo secondo capitolo della saga nata dalla mente di Massimo Carlotto e Marco Videtta non sono tutti gli appartenenti al genere pene-dotato: la solidarietà femminile e la capacità di cavarsi da un impiccio con metodi più o meno ortodossi va infatti a scapito di elementi viscidi come Renzo, marito della profumiera romana Eva D’Angelo già protagonista di una fuga ignobile nel corso della prima avventura, o di criminali incalliti che avranno la sfortuna di incrociare la strada delle quattro tostissime compagne di vita.

“Le vendicatrici. Eva” mantiene tutte le premesse esposte da “Ksenia”, il volume precedente, e c’è da augurarsi che anche il prossimo appuntamento – previsto per settembre – mantenga la stessa linea: personaggi riuscitissimi, una trama intrigante ed un occhio attento agli sconvolgimenti sociali che ci stanno accompagnando in questi anni. Carlotto e Videtta dimostrano perfettamente come sia possibile mantenere alta la tensione e dedicare dello spazio ad una ambientazione profondamente italiana, uno sfondo in cui qualunque lettore non avrà difficoltà ad avvertire familiarità.

In “Eva” assistiamo in particolare allo scontro fra Eva e Melody. Due donne innamoratesi dello stesso uomo, un uomo perfettamente descrivibile come “sbagliato” ma evidentemente seduttivo ben oltre le sue caratteristiche di elemento vile, calcolatore, approfittatore. Come inn un gigantesco risiko, Melody potrà schierare un clan della criminalità organizzata romana, mentre Eva sarà costretta a proporre le sue amiche. Unità certamente meno numerose e meno avvezze alla violenza e all’intimidazione, ma infinitamente e sorprendentemente più letali…

Il romanzo è accompagnato da un booktrailer che è quasi un cortometraggio, interpretato da Francesca Inaudi e diretto da Davide Marengo, regista giovane già molto apprezzato. La voce narrante è, ovviamente quella di Massimo Carlotto. Godetevi la clip!


Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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