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Una certa idea di mondo di Alessandro Baricco

E’ che io con Baricco ho un rapporto così.

Che io per mesi, anni, non lo considero proprio. Poi qualcosa o qualcuno me lo riporta alla memoria ed in tre settimane mi rileggo tutto-ma-proprio-tutto quello che ha scritto, con una spiccata preferenza per “Oceano Mare” e per i due “Barnum”. La scimmia non mi passa più e finisco per fare notte su YouTube, alla ricerca di spezzoni di “Pickwick, del leggere e dello scrivere”, trasmissione televisiva del 1994 a cui devo una parte della mia fascinazione – già ampiamente in fieri – per la lettura.

E siccome quello che sto per dire ha un collegamento con quei video, eccone uno:

Ecco, con “Una certa idea di mondo” – volume che raccoglie gli articoli pubblicati su Repubblica e dedicati ai migliori cinquanta libri da lui letti negli ultimi dieci anni – Baricco mi ha trascinato in una nettissima madeleine. Leggevo e rivedevo la piccola televisione nello studio in cui guardavo Pickwick, mi stendevo sul divano ed avvertivo il duro sedile dello sgabello su cui mi arrampicavo nel ‘94, prendevo appunti e sentivo sulle papille gustative il sapore (che oggi definirei orribilmente chimico) del cono all’amarena che mi gustavo allora.

Ora, mi sembra evidente che il Nostro ottenga ben poche simpatie. E’ oggettivamente un (bel) po’ snob, e l’atteggiamento è quello di qualcuno in grado di riempire un paio di container con il proprio ego, ed avanzarne ancora. Ma non c’è dubbio neppure che l’uomo sia estremamente intelligente, che abbia un dono divulgativo pari a pochi altri e che riesca ad avvicinare al mondo della cultura, dell’arte, della musica e della letteratura come pochissimi altri. Ed è un pregio che compensa ampiamente difetti simil-narcisistici o un’aria lievemente supponente. Ne abbiamo bisogno, sia chiaro. In “Una certa idea di mondo” c’è quel Baricco lì, quello che affascina e che ti costringe a prendere febbrilmente appunti, inserendo romanzi in wishlist e prosciugando l’ITunes Card sullo store degli ebook. Consiglia biografie sportive e saggi, romanzi noti e meno noti, e ti domandi se non sia giunto il momento che torni in TV, a far nascere il tarlo della lettura in tanti altri giovani.

Per i più curiosi, l’elenco dei 50 libri è qui di seguito. E’ una liste sterile, quindi fidatevi di me: leggerne i tratti distintivi raccontati da Baricco nel suo libro è davvero tutta un’altra cosa.

1) Open. La mia storia – Andre Agassi

2) Le radici del romanticismo – Isaiah Berlin

3) Olive Kitteridge – Elisabeth Strout

4) American dust. Prima che il vento si porti via tutto – Richard Brautigan

5) Esercizi spirituali e filosofia antica – Pierre Hadot

6) Il medico di corte – Per Olov Enquist

7) Fantozzi totale – Paolo Villaggio

8) Democrazia: cosa può fare uno scrittore? – Antonio Pascale e Luca Rastello

9) La donna nel XVIII secolo – Edmond e Jules de Goncourt a cura di Francesca Sgorbati Bosi

10) Go down, Moses – William Faulkner

11) Anatomia di un istante – Javier Cercas

12) Le api e i ragni. La disputa degli antichi e dei moderni – Marc Fumaroli

13) Magellano – Stefan Zweig

14) Storia delle idee del calcio – Mario Sconcerti

15) La principessa sposa – William Goldman

16) Vergogna – J.M. Coetzee

17) Nessun luogo. Da nessuna parte – Christa Wolf

18) La guerra del Peloponneso – Donald Kagan

19) La trilogia Adamsberg – Fred Vargas

20) Trilogia degli Aubrey – Rebecca West

21) Bangkok – Lawrence Osborne

22) Divina. Suzanne Lenglen, la più grande tennista del mondo – Gianni Clerici

23) Il Gattopardo – Giuseppe Tomasi di Lampedusa

24) La casa delle belle addormentate – Yasunari Kawabata

25) Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del Novecento

26) Tutti i racconti western – Elmore Leonard

27) Il Partenone – Mary Beard

28) La ragazza che fa a pugni con l’ombra – Inka Parei

29) L’ opera struggente di un formidabile genio – Dave Eggers

30) Breve storia della vita privata – Bill Bryson

31) La pelle – Curzio Malaparte

32) Discorso sul metodo – René Descartes

33) Glenn Gould e la ricerca del pianoforte perfetto

34) Colazione da Tiffany – Truman Capote

35) Wolf Hall – Hilary Mantel

36) La cultura dei vinti – Wolfgang Schivelbusch

37) Tempi difficili – Charles Dickens

38) Melancholia – Jon Fosse

39) Il cortigiano e l’eretico

40) Chesil Beach – Ian McEwan

41) Il dizionario del diavolo – Ambrose Bierce

42) Storie di Erodoto

43) Trilogia della città di K – Kristof Agota

44) Le origini culturali del Terzo Reich

45) 2666 – Roberto Bolaño

46) L’impero irresistibile. La società dei consumi americana alla conquista del mondo – Victoria de Grazia

47) Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia – Dario Voltolini

48) Napoleone a Mosca – Anka Muhlstein

49) La paga del sabato – Beppe Fenoglio

50) Autobiografia – Charles Darwin

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