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Recensione di THE ETERNAL RETURN OF ANTONIS PARASKEVAS – Cosa non si fa per l’audience!

Antonis Paraskevas è un amato personaggio della tv greca e conduttore del più noto show della mattina. Ma l’audience è in discesa e poco prima di Natale viene silurato dopo oltre vent’anni anni di onorata carriera, per di più in favore di un suo pupillo e della ex-moglie. Pieno di debiti, con l’aiuto del suo fido produttore si rifugia di nascosto in un grande albergo sul mare, chiuso data la stagione, mettendo in scena la sua sparizione: così potrà dimostrare che il pubblico lo ama ancora.

Passa le giornate gironzolando per l’hotel, studiando gastronomia molecolare (cercate su Google, è uno spasso), progettando la sua trionfale rentrée, guardando notiziari in tv e sfogliando quotidiani in cerca di articoli sul suo “rapimento”. Per qualche giorno è una notizia da prima pagina, una guida tv allega un dvd con le migliori apparizioni della sua carriera, da Miss Grecia 1997, quando conobbe sua moglie, allo show per l’Euro del Capodanno del 2001. Antonis lo guarda e lo riguarda, prima con attenzione e fierezza, poi con sempre maggior astio, mentre gli articoli su di lui si accorciano e scivolano in fondo alle cronache. Il mondo lo sta di nuovo dimenticando e il suo complice, intimorito dalle conseguenze, sembra non voler più collaborare. Quando realizza che non ci sarà nessun ritorno Antonis non riesce più a dominarsi. La sua paranoia, aggravata dai mesi passati a rimuginare in solitudine, esplode fino ad estreme, tragiche conseguenze.

La regista Elina Psykou è nata ad Atene nel 1977; oltre a diplomarsi alla scuola di cinema si è laureata in sociologia ed ha alle spalle anni di gavetta in televisione. Di questo suo primo lungometraggio è regista e autrice della sceneggiatura, ispirata alla vera storia di un giornalista brasiliano. Il film, pur ambientato nei saloni vuoti dell’albergo, è claustrofobico fino all’ossessione, realistico fino alla crudeltà; ha momenti di irresistibile umorismo surreale, ma è più drammatico che satirico. E’ pochissimo parlato, giocato in ogni minuto sulla straordinaria performance del protagonista Christos Stergioglou, grande attore soprattutto teatrale e di cinema sperimentale (visto in Italia solo da pochi nell’acclamato DOGTOOTH), che ha fatto di Antonis un autentico eroe tragico, un personaggio davvero indimenticabile.

 

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