//Storia di una fotografia: il giorno H nella Svezia del 1967

Storia di una fotografia: il giorno H nella Svezia del 1967

By | 2014-04-14T16:48:00+00:00 aprile 14, 2014|Fotografia|

Qualcuno di voi avrà provato (o avrà sentito raccontare) l’esperienza della guida a sinistra sulle strade inglesi. Personalmente ricordo il racconto terrorizzato di un amico, qualcosa a metà fra un incubo automobilistico e la famosa storiella del tizio che entra in autostrada e, sentito alla radio che “un pazzo ha preso l’A4 in senso contrario”, bofonchia “sai che notizia, da Milano a Bergamo ne ho già visti 450”.

In realtà, il passaggio da una guida all’altra ha interessato tutti i paesi europei, esclusa la Gran Bretagna dove, non a caso, quando c’è nebbia sulla Manica  si dice che “Il continente è isolato”. In Italia, ad esempio, sioamo passati alla guida a destra nel 1924, con l’eccezione di Milano in cui (ci potreste credere?) si rimase “a sinistra” per qualche mese in più, causando non pochi giramenti di testa ai (fortunatamente pochi) impavidi piloti.

L’ultimo paese continentale europeo ad effettuare la conversione fu la Svezia. Da buoni ed efficienti nordici, i biondi prepararono l’evento con teutonica programmazione: l’annuncio fu dato nel 1963, venne creata la “Commissione di stato per la circolazione a destra” che diede il via ad un programma di educazione pluriennale che coinvolse esperti di circolazione, forze dell’ordine e psicologi (psicologi? Si, psicologi).

Non poteva mancare il logo dell’iniziativa, pomposamente definita “Dagen H” (in italiano “Il giorno H”) da Högertrafik (in svedese, “circolazione a destra”). Essenziale ma certamente efficace:

Dagen_h

La preparazione al gran giorno dovette prevedere la sostituzione degli storici tram cittadini con nuovi autobus dotati di porta a destra, il posizionamento dei nuovi cartelli (coperti con una antiestetica plastica nera fino all’ora X” e la modifica di TUTTE le auto non soltanto per il volante ma anche per i fari anteriori, che nella vecchia configurazione avrebbero causato istantanea cecità a chi sopraggiungeva in senso opposto.

Finalmente, alle ore 5 del 3 settembre 1967 scattò la nuova disposizione. E l’immagine che segue – e ciò che la inserisce a pieno titolo nella sezione “Storia di una fotografia” – ne testimonia l’effetto.

svezia-1967

Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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