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Il club dei desideri impossibili

By |2016-02-29T23:48:05+00:00aprile 22, 2014|Lettura, Libri, Recensioni|

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E’ la storia di uno spazzino. No, non di uno spazzacamino – già reso immortale dalla cinematografia – e neppure di principesse e rospi da baciare, che noia sarebbe. E’ proprio la storia di uno spazzino, uno addetto alla pulizia di un grande aeroporto, che raccattando cartacce da sotto le panchine e spazzando la confezione di una merendina fuori dalla porte automatiche, racconta delle storie.

Già, è la storia di uno che racconta delle storie.

E le racconta nel luogo più impersonale e standardizzato del mondo: salvo alcune, lodevoli eccezioni, sfiderei chiunque a chiudere gli occhi, essere sottoposto magicamente a teletrasporto, svegliarsi in un aeroporto e comprendere immediatamente in quale nazione sia. Allo stesso tempo, un luogo solitario, in cui si incrociano le vite di viaggiatori altrettanto solitari e quasi annichiliti dal tempo di attesa prima dell’imbarco, causato da un ritardo o dalla semplice vocazione all’anticipo a cui un viaggio tipicamente spinge.  In questo contesto, un umanissimo spazzino (appunto) intrattiene i viaggiatori (appunto), divertendosi a indovinare la destinazione dei loro voli con uno sguardo, collegandoli a personaggi che hanno attraversato la sua vita, condividendo con loro un’emozione, un momento di pura fantascienza, una improbabile avventura.

“Il club dei desideri impossibili” è una piccola perla, un sorriso che ti si disegna sul viso senza abbandonarti, una bella prova letteraria, un contenitore di risate e brandelli di poesia, un regalo da centellinare attentamente, impreziosito da una copertina, dolcissima e – davvero – particolarmente adatta.

Alfonso d’Agostino

Titolo: Il club dei desideri impossibili
Autore: Torres Blandina Alberto
Editore: Guanda
Collana: La frontiera scomparsa
Data di pubblicazione: 2009
ISBN: 9788860882127


Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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