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Recensione di “We are the Best!” il film drammatico che trabocca joie de vivre

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Arriva dalla Svezia “We are the best!” una storia di adolescenza, amicizia e crescita, drammatica, sobria e a tratti divertente. Selezionato a Venezia 70 (sezione Orizzonti) e al TIFF 2013 (Toronto International Film Festival) questo è un piccolo film nato al Nord. Una di quelle produzioni la cui eco non è dovuta al cast hollywoodiano, o al gossip, bensì alla solidità di trama e regia.

La fredda, buia e innevata Stoccolma fa da sfondo alla vita di tre ragazzine pre-adolescenti. Klara, Bobo e Hedvig sono le classiche studentesse che a scuola finiscono relegate in un angolo. Ma loro sono intraprendenti e decidono di vivere la diversità con fierezza, concentrando le proprie energie in maniera costruttiva. Sono, infatti, ribelli, nei limiti delle bravate gestibili; sono figlie di famiglie disfunzionali per motivi diversi (sessantottini di ritorno, divorziati disperati e fanatici religiosi); e, sono accomunate dall’amore per il punk e dalla voglia di strimpellare sempre meglio nella band che hanno formato. Klara, Bobo e Hedvig sono un gran bell’esempio.

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Klara e Bobo sono migliori amiche da una vita, Hedvig arriva più tardi. Klara è un vulcano, ribelle per partito preso. Bobo adora l’amica, ma è mite, osservatrice, e delicata nei confronti delle persone che stanno affrontando una prova (che sia la propria mamma appena lasciata dall’ennesimo boy-friend, o un’amica che deve fronteggiare gli eccessi della famiglia). Hedvig si unisce al gruppo per ultima, perché anche lei è emarginata, perché suona soavemente la chitarra e perché può insegnare molto al duo.

Tre giovanissime che fanno della musica il loro punto in comune, e della loro amicizia la fonte inesauribile di gioia e di forza per affrontare un mondo che le etichetta come diverse e problematiche, nonostante il loro unico vero problema sia la faticosa stagione della vita che stanno attraversando. “We are the best!” non è solo un’incursione indietro nel tempo per mostrare uno scorcio di una generazione, di un periodo storico (gli anni ’80) e per fare un bel viaggio nella valle dei ricordi, è soprattutto un film che sprona a ricordare e osservare gli adolescenti.

Quei ragazzini che si trovano in un limbo (non sono più dei bimbi, ma neppure degli adulti), che per primi hanno difficoltà a capire chi sono, cosa vogliono e dove andare, e che stanno scoprendo quella strana cosa che è la sessualità, senza istruzioni per l’uso, circondati da adulti che paiono sovrastati dai propri problemi.

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“We are the best!” è un film nato tra le mura domestiche, diretto da Lukas Moodysson con sceneggiatura basata sulla graphic novel di Coco Moodysson, che con lucidità sprona gli adolescenti ad ascoltare il proprio io, a non conformarsi per forza, a non perdere mai la voglia di fare e costruire; e ricorda agli adulti che non sono fratelli maggiori ma genitori che devono guidare i figli, senza lasciarsi assorbire da sé stessi al punto di dimenticare il proprio ruolo.

La pellicola non è perfetta, ogni tanto il ritmo cede, ma le tre giovani protagoniste sono talmente brave da riuscire a non farci distrarre e da farci tifare per loro sino alla fine. “We are the best!” è un vero inno alla gioia.

Vissia Menza

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