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Recensione Maschio bianco etero di John Niven

By | 2016-02-29T23:46:29+00:00 luglio 21, 2014|Lettura, Libri, Recensioni|

maschio bianco etero john niven

Lo sapevo. Io lo sapevo. È per quello che avevo risposto un po’ bofonchiante a messaggi e mail che commentavano la nuova uscita di John Niven, l’autore del geniale “A volte ritorno” che avevo celebrato qualche anno fa.

Oh, non so che dirvi, me lo sentivo. Un po’ la sinossi di accompagnamento del nuovo romanzo, un po’ qualche pagina leggiucchiata in libreria, un po’ la sensazione che dopo qualcosa di perfetto potesse arrivare una cocente delusione.

Eh già, una cocente delusione.

Ora, è vero che ripetere la riuscita di un protagonista (lo so, il termine è riduttivo…) come il precedente era come pretendere di scalare l’Everest in costume da bagno. Però Kennedy Marr – scrittore e sceneggiatore, alcolista, ninfomane – è un personaggio di una antipatia rara. Che il linguaggio non sia da educande non mi scandalizza, sebbene alcuni eccessi sembrano piazzati lì giusto per dare una rinfrescata all’idea di “scrittore maledetto” oppure per una (tardiva) reminiscenza pulp. Ma che il finale sia piuttosto banale è imperdonabile, specialmente dopo alcune pagine che avevano fatto presagire una uscita di scena più originale…

Resiste, ma non garantisce una sufficienza al volume, solo una critica alla società del jet-set e quella, parallela, ad un mondo accademico in cui premi e cattedre sono assegnate senza una logica culturale. Due mondi che finiscono per incontrarsi in un materialismo spicciolo, un edonismo sempliciotto.

Insomma, agli amici non lo consiglierò di certo. Peccato.

Alfonso d’Agostino

Titolo: Maschio bianco etero
Autore: John Niven
Editore: Einaudi
Collana: Stile Libero Big
Pagine: 362
ISBN: 9788806218171

Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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