Ma se domani... > Fotografia > Messico 86 e il gol sfortunato di Negrete

Messico 86 e il gol sfortunato di Negrete

La fotografia di oggi è una storia di sport, bellissima e sfortunatissima. Ci racconta di Manuel Negrete.

Manuel Negrete è un centrocampista messicano. Per usare due luoghi comuni tanto cari ai cronisti sportivi, “ha il vizietto del gol” e “è giunto al Mondiale del 1986 in piena maturità sportiva”. Non è un gigante (sfiora il metro e settanta secondo le misurazioni più generose) ma si fa amare dai tifosi perché corre come un assassino, non molla mai, recupera una quantità industriale di palloni e non è neppure male coi piedi. Una sorta di Gattuso un po’ più dotato tecnicamente, insomma, ma non certo una stella di primo piano nella nazionale che disputa il torneo tra le mura domestiche.

Il 15 giugno 1986 il Messico affronta la Bulgaria all’Azteca, davanti a più di centomila mila tifosi entusiasti. Il Messico, tra l’altro, ha ottenuto l’organizzazione del torneo dopo la rinuncia della Colombia – inizialmente selezionata – e ha dovuto fare i conti con un terremoto devastante che ha messo in ginocchio il paese. Come spesso accade, andare allo stadio o riunirsi davanti alla tv per tifare la propria nazionale aiuta a respirare per un attimo, e a dare un minimo di sollievo alle ferite di una tragedia ancora troppo recente. La squadra sta facendo il suo dovere: con un girone eliminatorio convincente si è qualificata per gli ottavi di finale e la Bulgaria è l’ostacolo sulla strada per i quarti.

Al 34° minuto del primo tempo, Negrete riceve un pallone a mezza altezza di quelli difficili da addomesticare. Lo stoppa, si gira in palleggio, lo serve a un compagno alla sua sinistra, che glielo restituisce nuovamente a mezza altezza.

Sono i momenti in cui tutto sembra fermarsi, in cui ti accorgi di aver avuto una idea meravigliosa, in cui visualizzi il gesto atletico che stai per compiere, lo assapori quasi. Negrete si proietta in volo parallelamente al pallone, lo colpisce, e mentre cade a terra lo vede infilarsi nell’angolino, quasi baciando il palo. Una meraviglia.

negrete-messico-86

Restano impressi nella memoria l’esultanza, un urlo quasi solitario senza corsa o balletti, arricchita comicamente dai compagni che accorrono e che nel tentativo di sommergerlo piombano al suolo.  Le tribune dell’Azteca ribollono di entusiasmo, il Messico vola ai quarti, dove sarà eliminato dalla Germania soltanto ai calci di rigore.

Dunque, che sia un gesto atletico bellissimo è chiaro. Ma perché sfortunatissimo? Perché Negrete ha la sfiga di segnare un gol del genere proprio nel mondiale in cui un genio del calcio farà risplendere la sua migliore interpretazione del dribbling a tutto campo, escludendo qualsiasi altra performance dalla Storia. Maradona segnerà pochi giorni dopo il “gol del secolo”, ubriacando tutta la squadra inglese con una serie di finte e carezze al pallone a velocità siderale. Pochi ricorderanno la prodezza di Negrete, ma noi lo facciamo.

Questa e altre storie di sport nel nostro “Speciale Mondiali”, scaricabile gratuitamente cliccando qui.

Related posts

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi