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Recensione L’inquilino del terzo piano di Roland Topor

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Uno dice “L’inquilino del terzo piano” e a tutti si illuminano gli occhi: eccovi lì, pronti ad esclamare “sì, l’ho visto”, riferendovi ovviamente al film di Roman Polanski.

SDREEEENG (rumore fastidioso che si sente nei quiz quando la risposta è sbagliata).

Forse non sarà noto a moltissimi, ma la pellicola magistralmente diretta dal regista polacco naturalizzato francese è l’adattamento di un romanzo memorabile: si intitola “Le locataire chimérique” e fu inizialmente tradotto in italiano come “L’inquilino stregato” prima di assumere il titolo con cui è famoso anche sul grande schermo.

L’autore è Roland Topor, e per tracciarne la biografia non basterebbero sei post. Limitiamoci a segnalarlo come surrealista, nel senso artisticamente più completo, complesso, poliedrico che possiate immaginare. E a proposito di immaginazione, ecco cosa ci regala il suo primo romanzo: una ambientazione parigina, un giovane protagonismo che è il ritratto del pacifismo condominiale, un gruppo di vicini che lo accusano gratuitamente di varie nefandezze, spesso ben oltre il limite dell’assurdo, e che rendono la sua esistenza un vero e proprio incubo.

Già, incubo: non sono un amante del genere horror, ma non riesco a immaginare nulla di più terrorizzante di una casa che diventa prigione, di un palazzo che diventa divoratore di vita. Il romanzo ci fa godere di tutte le sfumature di una situazione davvero inquietante, una sorta di sensazione claustrofobica dovuta alla situazione del protagonista che coinvolge inevitabilmente anche il lettore. A livello di sensazioni, mi ha ricordato alcune letture di Matheson: “Tre millimetri al giorno” – per citare il primo che mi viene in mente – sviluppa le stesse atmosfere surreali inchiodandoti nella stessa maniera, forse con un respiro meno sociale. In Topor, infatti, è decisamente più avvertibile la metafora di una società che esclude, di un mondo che respinge.

Assolutamente consigliato.

Alfonso d’Agostino

SCHEDA LIBRO
TITOLO: L’inquilino del terzo piano
AUTORE: Roland Topor
EDITORE: Bompiani
COLLANA: Tascabili. Romanzi e racconti
PAGINE: 176
Traduzione: Giovanni Gandini
ISBN: 978-8845201356

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