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Il favoloso INTO THE WOODS al cinema

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C’era una volta, in un mondo fatato, un piccolo regno in cui viveva Cenerentola, una giovane ridotta a sguattera dall’egoista matrigna. Un giorno la ragazza decise di partecipare al ballo organizzato a Palazzo. Da quel momento il resto della famiglia le rese la vita impossibile, ma … non era l’unica ad avere problemi. Dall’altra parte della città la magnifica Raperonzolo era cresciuta lontano dal mondo, rinchiusa in cima a una torre priva di porte e scale. Mamma soleva farle visita scalando la facciata, aiutandosi solo con una fune alquanto singolare: i capelli della figlia. La donna iperprotettiva in realtà era una strega che anni prima aveva preteso la bimba a risarcimento di un furto. Si sa, la vita è bizzarra e oggi ne capiteranno di cotte e di crude. Nuove speranze, vecchi sortilegi, sogni che si avverano e trucchi che si svelano. Le povere ragazze incontreranno presto il Principe Azzurro pronto a salvarle e sposarle, prima però le due si icroceranno nel bosco, dove uniranno le loro forze a quelle di Jack, Cappuccetto Rosso, il fornaio e sua moglie.

Niente paura, non ho messo del brandy per errore nella colazione. Quella che vi ho appena accennato è l’introduzione di una favola nuova, moderna, forse un po’ folle, ma divertente, eclettica e meravigliosamente interpretata, che solo Disney poteva portare sullo schermo con tanta forza, colore e bravura.

“Into the Woods” è la trasposizione cinematografica dell’acclamato e omonimo musical originale, vincitore di un Tony® Award, firmato da James Lapine e da Stephen Sondheim. Con un cast da brividi che vede Meryl Streep con capelli di un insolito color blu intenta a praticare magia, giovani star hollywoodiane impersonare Principi Azzurri e Principesse tristi (Anna Kendrick e Chris Pine sono solo due dei tanti), e Johnny Depp calarsi nei panni del lupo cattivo.

Con un occhio di riguardo per i Fratelli Grimm, gli autori uniscono quattro famose fiabe e creano una storia unica, moderna e attuale, in cui i protagonisti devono affrontare le conseguenze dei loro sogni che, dopo averli tanto agognati, alla fine si sono realizzati. Ora, quindi, le loro esistenze tornano alla normalità e devono vedersela con nuovi problemi, anche se, per loro fortuna, l’ostile bosco li farà incontrare e li renderà una squadra fantasiosa e vincente.

La fantasia, appunto, è ciò che contraddistingue da sempre casa Disney che oggi porta in scena un film favoloso, da non perdere, che travolgerà in egual misura grandi e piccini grazie a musiche orecchiabili, brani mai ripetitivi e non prolissi (per lo meno nella versione originale), e una trama avvincente in cui, pur conoscendo le origini dei vari personaggi, non c’è tempo per distrarsi. Troppa è la curiosità di scoprire come gli autori abbiano deciso di intrecciare le esistenze di Cenerentola, Cappuccetto Rosso e le altre figure che hanno popolato i nostri sogni durante l’infanzia.

A garanzia di successo, al timone c’è il premio Oscar® Rob Marshall, che proprio grazie ad un altro musical (“Chicago”) convinse l’Academy. Sotto la sua direzione, tutto scorre con ritmo, il pubblico è assorto ed io, che normalmente subisco/patisco i musical, sono tornata bambina. Molto fantasy, ma classica nei messaggi di amore, aiuto, supporto e senso di responsabilità, questa favola è istruttiva e stravagante quanto basta per regalarci un nuovo viaggio… fantastico.

Vissia Menza

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