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Storia di una fotografia: lo streaker di Twickenham

20 aprile 1974: nello stadio-tempio di Twickenham, quasi 60.000 spettatori stanno assistendo alla sfida fra Francia e Inghilterra. In tribuna d’onore, le cronache riportano la presenza della principessa Alexandra.

Quell’incontro non passerà alla storia per una meta memorabile o per la disfatta sportiva di una delle due compagini; quella partita passerà alla storia per la prima apparizione sul suolo inglese di uno streaker. In sintesi, un tizio o una tizia che corrono nudi in luoghi pubblici, all’interno di un evento sportivo o in generale mediatico.

Vediamola, questa foto:

streaker Twickenham

Il fotografo, Ian Bradshaw, ha cominciato a fotografare a ripetizione subito dopo aver visto correre due poliziotti, al grido di “Scandalo!” e “Lesa Maestà”. Nell’ultimo scatto, tutti gli elementi dell’immagine sono perfetti: l’espressione del funzionario che accorre con un impermeabile, le facce dei poliziotti, il sorriso del bobby con il cappello a coprire l’inguine dello streaker.

E molto di questa fotografia parla inglese: dalle divise tradizionali alla cordiale fermezza della polizia, che ancora oggi utilizza questa fotografia nei corsi di addestramento dei suoi agenti per educare all’immagine che dovrebbero fornire le forze dell’ordine.

Non vi sembra abbastanza inglese tutto ciò? Beh, Michael O’Brien (questo il nome dello streaker) si lanciò nudo sul campo per vincere una scommessa da 10 sterline con un amico, e fu condannato dal tribunale inglese ad una multa per oltraggio al pubblico pudore. Valore della multa? Naturalmente 10 sterline.

Ne aggiungiamo un’altra? L’elmetto, vero protagonista della foto, fu donato al rugby club di Saint James, pub piuttosto esclusivo dove ancora oggi campeggia una riproduzione a grandezza naturale della fotografia, naturalmente con l’elmetto originale appeso… al punto giusto.

Per chiudere, renderei omaggio a Balakov, geniale autore di questo scatto con Lego:

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