//Storia di una fotografia: il poliziotto e il bambino

Storia di una fotografia: il poliziotto e il bambino

By |2015-04-08T16:05:07+00:00aprile 8, 2015|Fotografia|

Quando ero piccolo, a me lo hanno detto. Vado a memoria, ma credo sia stato mio padre, che dei due genitori era quello con un po’ più di frequentazione delle divise. Vivevo nella ridente cittadina di Monfalcone, e come in tutte le province italiane dei primi anni ‘80 la garanzia di sicurezza dei minori era affidata a quella rete di genitori e adulti del “ci conosciamo tutti e ci preoccupiamo dei figli di tutti come fossero i nostri”. Gli stessi che una decina di anni dopo avrebbero fatto la spia sulla prima sigaretta fumata al parco, resa nota ai miei prima ancora che arrivassi al filtro. Ma è un’altra storia.

Ma la rete protettiva poteva non essere sufficiente, e quindi: “Se sei da solo e hai paura di qualcuno o qualcosa, cerca un poliziotto e fatti aiutare”.

E’ una frase semplice, forse anche banale, e probabilmente mi ha aiutato a percepire le forze dell’ordine in modo sano.

Ora, immaginate la scena: una pattuglia della polizia americana sta svolgendo un servizio di prevenzione dal vandalismo e dal bullismo in un quartiere non troppo semplice, che aveva vissuto nel recente passato diverse aggressioni agli studenti di una scuola elementare.

Un bambino si avvicina ad un poliziotto, e gli dice: “La mamma mi ha detto che quando ho bisogno di aiuto posso rivolgermi alla polizia. E’ vero?”

“Certo che è vero”

“Non so come allacciarmi la scarpa”

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Sarà che ritorno un po’ indietro con la memoria, sarà il contrasto fra l’anziano e il giovanissimo, sarà la faccia del bambino che è pura bellezza, ma questa immagine mi commuove sempre un po’. E volevo condividerla con tutti.


Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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