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Recensione della commedia “Ruth & Alex – L’amore cerca casa”

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Ruth e Alex Carver sono una coppia in pensione che vive nel medesimo appartamento da 40 anni. L’età però avanza e i cinque piani di scale da fare a piedi ogni mattina sono una difficoltà che, prima o poi, si presenterà.

Ruth e Alex si amano come il primo giorno, la loro intesa è sotto gli occhi di tutti. I due cercano di proteggersi l’un l’altro in ogni momento e, insieme, un giorno decidono di tastare il mercato (e il proprio polso): mettono in vendita il loro appartamento carico di ricordi e da cui è difficile allontanarsi.

Oggi i Carver si aprono ad un nuovo inizio, ad un viaggio che non sanno come di concluderà. Per evitare di perdersi in un mondo che non è il loro, i due si affidano alla nipote di Ruth, una giovane e rampante agente immobiliare che, trascinata dall’entusiasmo, in soli tre giorni riesce ad attirare un nutrito e variopinto gruppo di potenziali compratori pronti a sfidarsi a colpi di offerte.

Photo: courtesy of VIDEA SPA
Photo: courtesy of VIDEA SPA

Questa rivoluzione avviene mentre nel trendy-issimo quartiere di Brooklyn incombe la minaccia di un attentato da cui ne conseguirebbe, inevitabilmente,  il deprezzamento della zona.

Ruth e Alex però non si scoraggiano e dopo una partenza titubante decidono di gettarsi nella mischia per trovare una nuova dimora. Il divertimento per lo spettatore a questo punto è assicurato: da un lato ci sono le coppie interessate ad aggiudicarsi casa Carver, dall’altro ci sono i venditori di lussuosi appartamenti che tengono comportamenti diversi e tutti fuori luogo. Chi vincerà? La coppia agée e il suo amore, ovviamente.

Photo: courtesy of VIDEA SPA
Photo: courtesy of VIDEA SPA

Per i dettagli sulla varia umanità dipinta in questo vibrante quadro, dovrete andare al cinema. Per quanto, invece, riguarda un commento, a caldo, siete nel posto giusto: il film è dolce, frizzante, scorre veloce e non si ha tempo di comprenderne il motivo.

La pellicola riesce, infatti, a dividersi tra passato e presente (le memorie della coppia e la frenetica trattativa d’acquisto) e, nonostante l’assenza di colpi di scena, rimane in equilibro. Tutto è sulle spalle dei due attori protagonisti che, forti del proprio curriculum (che comprende un premio Oscar®), avrebbero potuto contendersi il titolo di primedonne invece, saggiamente, evitano la recitazione sopra le righe. E poi, nonostante sia un film per un pubblico non giovanissimo, riesce ad accattivassi anche la generazione dei quarantenni, emblema della single-tudine. Da ultimo, quella trama autobiografica (è la storia dell’autrice), senza adrenalina e sprovvista di residui melensi, non impedisce alla narrazione di funzionare e conquistarsi una chance durante questo fine settimana in sala.

Sarà l’assenza di aspettativa, sarà il terrore di essere di fronte ad una storia-fotocopia  e/o sarà quel poster inno alla terza età (intanto oggi c’è pure la quarta) che non fa ben sperare, ma “Ruth & Alex” è meglio del previsto e farà la gioia di chi tra qualche mese si sintonizzerà sui canali “family” e “passion”.

Vissia Menza

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