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ANT-MAN: un’avventura micro/macro-cosmica

Ant-Man_poster

C’era una volta uno scienziato che aveva trovato il modo di smolecolarizzare l’essere umano, di rimpicciolirlo e ri-ingrandirlo secondo le necessità. Il suo nome era Henry Pym e la sua formula permetteva a chiunque di creare (o diventare) un super-uomo dotato di grande forza, in grado di comunicare con Madre Natura e con una predisposizione a compiere gesta eroiche. Purtroppo, da sempre, un essere dotato di siffatti poteri diventa presto facile preda di malintenzionati quindi lo studioso scelse la riservatezza e di riporre tutto il suo sapere all’interno di una rara e antica cassaforte.

In attesa di tempi migliori, Pym si dedicò a ricerche strettamente personali. Oggi però è arrivato il momento di tornare in azione: sua figlia è in pericolo e la sua scoperta sta per essere replicata e divulgata su vasta scala con intenti poco nobili. Diventa quindi prioritario scovare un nuovo e giovane Ant-Man. Ma siamo sicuri vi sia ancora qualcuno con la voglia di rischiare tutto per calarsi nei panni del super-eroe?

Photo: courtesy of MARVEL Italy
Photo: courtesy of MARVEL

Questa è una delle molte domande a cui potrete dare risposta da oggi, 12 agosto 2015, data di uscita del nuovo cine-fumetto ANT-MAN. Un film che apertamente si collega agli Avengers e a Captain America. Una storia con nuovi super-personaggi che si faranno subito amare sia dagli estimatori dell’universo cinematografico Marvel sia dai nerd. Se questi ultimi, infatti, andranno in brodo di giuggiole nell’oceano di riferimenti e omaggi alle avventure degli altri uomini valorosi di Casa Marvel, i primi torneranno un po’ bambini mentre tiferanno per Scott Lang/ Ant-Man e i suoi sgangherati amici minacciati dal “Calabrone”.

Il cervello fuso di oggi è quello dell’ex-allievo prodigio di Pym, Darren Cross. L’uomo si è talmente fissato di scoprire il segreto del suo mentore, da aver perso il contatto con la realtà, per non dire il lume della ragione. Il film si presenta, quindi, come il classico action movie popolato di eclettiche figure, di eroi che si immolano per salvare il mondo e di protagonisti in grado dominare i sogni dei più giovani. Un pizzico di sorpresa non manca e le risate non si faranno attendere.

Photo: courtesy of MARVEL Italy
Photo: courtesy of MARVEL

Con dietro la macchina da presa Peyton Reed, nome misterioso agli occhi di chi frequenta solo eccezionalmente il piccolo schermo, e con Michael Douglas che presta il volto a “Hank” Pym, ANT-MAN è uno di quei lavori talmente ben fatti da rendere impossibile una stroncatura. L’opera è un divertissement con tutte le carte in regola per gremire le sale e regalare una parentesi ludica a gente stufa dei molti (troppi) psicodrammi quotidiani.

In questa prima apparizione dell’uomo-formica, interpretato da un sorprendente Paul Rudd mai tanto muscoloso, molto tempo è dedicato alle presentazioni, il che rallenta il ritmo ma, grazie al cielo, non lo spegne; e l’ilarità appare orientata a un pubblico più giovane di quanto ci abbia abituati Thor o Captain America. Una sorpresa che ci fa domandare se i ragazzini riusciranno a subire il fascino di queste avventure quanto noi. Sicuramente, la conturbante Evangeline Lilly, con un caschetto che ricorda Valentina, solleticherà le fantasie dei maschietti 😉

Vissia Menza

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