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Studi Festival #2: Milano a tutta arte

By |2016-03-20T22:43:20+00:00marzo 15, 2016|Arte, Tempo Libero|

studi festival

STUDI FESTIVAL #2

15 – 19 marzo 2016

Milano

Oggi, martedì 15 marzo, prende il via la seconda edizione di Studi Festival, un progetto ideato e curato dagli artisti Vincenzo Chiarandà e Anna Stuart Tovini (Premiata Ditta), Claudio Corfone e Rebecca Moccia, per la gioia di un pubblico curioso che potrà visitare per cinque giorni decine di studi d’artista, atelier e case-laboratori milanesi.

Una modalità di fruizione dell’arte insolita al di fuori dei circuiti tradizionali che permette agli artisti di auto-promuoversi e al pubblico di entrare direttamente in contatto con la creatività.

Studi Festival si contraddistingue per la solidarietà mostrata dagli autori che invitano altri artisti ad esporre nel proprio spazio per condividere un’esperienza unica nel suo genere, una mostra diffusa in tutta la città.

A questa maratona all’insegna dell’arte contemporanea, in un contesto familiare ma allo stesso tempo sperimentale, speriamo partecipiate numerosi. Vi ricordiamo che anche MicroCollection sarà presente: giovedì 17 marzo, all’interno del progetto Empatema di Alberto Mugnaini, Corrado Levi e Yari Miele presso lo Studio AlbertoAperto di via Burlamacchi 6.

APERTURA STUDI: ore 14.00 – 17.30

EVENTI DAL VIVO: ore 18.00 – 21.00

Per informazioni e approfondimenti: www.studifestival.it

 

Artista e scrittrice si diletta a trasformare in un flusso di parole la sua vita itinerante da una galleria a un museo da una sala cinematografica a un teatro da un incontro con l’autore a una biennale.
Inizia a scrivere a sei anni sotto l’amorevole guida dell’adorata maestra Luigia. Dapprima le vocali: 40 a 40 e 40 i 40 o 40 u in seguito le consonanti, 40 per ognuna e quindi tutte in fila. Di lì a poco vocali e consonanti abbracciate in mille modi all’apparenza indecifrabili: ab ac al am an ao ar as at au av az Ba bo bu Ca cc ci cr cu Da du Aa dd nn pp ss vv zz, inspiegabili suoni che d’un tratto trovano un senso e come d’incanto si trasformano in parole e pensieri. Elisa sa guardare, ascoltare, pensare e ora anche scrivere: il gioco é fatto!
Dal 1990 si dedica con devozione al suo Museo Microcollection

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