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IL BELLO, IL BRUTTO, IL CATTIVO: i film in uscita il 24 marzo

BBC-rubrica

I FILM IN USCITA AL CINEMA IL 24 MARZO

Come ogni settimana, torna l’appuntamento con “Il Bello, Il Brutto, Il Cattivo”, la rubrica dinamica e veloce con consigli mirati, pungenti ed efficaci per guidarvi alla scoperta dei film più significativi e delle novità cinematografiche del momento. Ecco le proposte di questo ponte Pasquale.

BATMAN V SUPERMAN: DAWN OF JUSTICE
di Zack Snyder con Henry Cavill, Ben Affleck, Gal Gadot, Amy Adams, Diane Lane, Laurence Fishburne, Jesse Eisenberg, Jeremy Irons
(cinecomic)

Dopo L’Uomo d’Acciaio, l’eclettico Zack Snyder torna al cinema con il nuovo Batman Vs Superman: Dawn of Justice, cinecomic apocalittico che pone uno contro l’altro i due supereroi più iconici dell’universo DC: Batman, il Crociato di Gotham, giustiziere della notte e Superman, l’alieno piovuto dal cielo e vigilante di Metropolis. La pellicola percorre le linee narrative di un fanta-thriller politico dalle venature noir che riesce a catturare l’attenzione del pubblico con immagini impattanti, sequenze magnetiche e idee originali, mescolate con uno stile e una forma espressiva tipica dei blockbuster.

Coadiuvato da Chris Terrio e David S. Goyer alla sceneggiatura, il regista dipinge un quadro chiaroscurale diviso a metà da luci e ombre all’interno del quale coesistono le visioni mistiche e i sogni deliranti di Batman (Ben Affleck) e una presa di coscienza da parte di Superman (Henry Cavill) di quanto la fragilità dell’animo umano possa piegare la corazza impenetrabile di un semidio. Epico e sorprendente.

LAND OF MINE
di Martin Zandvliet con Roland Møller, Mikkel Boe Følsgaard, Laura Bro, Louis Hofmann
(dramma storico)

1945. Danimarca. Una meravigliosa spiaggia, l’aria di primavera, 14 ragazzini tedeschi e un militare danese. Sono giovanissimi, ignari della vita e di cosa li attende. Sono prigionieri tedeschi in un paese appena liberato dai nazisti con le spiagge che traboccano mine antiuomo. Durante la II° Guerra Mondiale due milioni di ordigni sono stati insabbiati su quel tratto di costa credendo che li vi sarebbe stato lo sbarco degli alleati. Oggi sappiamo che non andò cosi e che Hitler fu sconfitto. Quello che non sapevamo era che nella pacifica terra del Nord, vennero usati giovanissimi nemici per sminare il territorio. La metà di loro non tornò più a casa. L’altra metà rimase segnata per sempre.

LAND OF MINE – Sotto la Sabbia, è tratto da pagine di storia vera, è diretto da un regista nato in quei luoghi, Martin Zandvliet, ed è un racconto fine e attento nelle inquadrature, che misura le parole, ma non fa sconti, tremendo nella trama e toccante nell’umanità che riesce a comunicare, senza mai giudicare. Il risultato è che lo spettatore rimane folgorato, rapito, incredulo, non può fare a meno di soffrire al fianco dei giovani protagonisti e interrogarsi sul concetto di giusto, sbagliato, vendetta, diritti e doveri. Unico e travolgente.

UN PAESE QUASI PERFETTO
di Massimo Gaudioso con Silvio Orlando, Fabio Volo, Miriam Leone, Carlo Buccirosso, Nando Paone
(commedia)

Un piccolo paese della Lucania schiacciato dalla disoccupazione e dalla migrazione dei giovani rischia di rimanere stritolato dalle dure leggi del mercato. Un modo per salvarlo però c’è: aprire una fabbrica che smuova l’economia e dia da mangiare alla popolazione locale. I cittadini di Pietramezzana, questo il nome del borgo, trascinati dal carismatico Domenico (Silvio Orlando) sono intenzionati a fare di tutto per vincere la loro battaglia e il giorno in cui s’imbattono in Gianluca Terragni (Fabio Volo), un chirurgo plastico milanese, escogiteranno un piano “quasi perfetto” per farlo innamorare della loro terra.

La commedia diretta da Massimo Gaudioso (lo sceneggiatore di Matteo Garrone), è italiana nella risata, nel parlare di piccole realtà destinate a svanire, e nell’ingenuità dei suoi personaggi. È una storia che vuole focalizzare sulle radici, i cambiamenti, l’importanza dell’unione tra le persone di una comunità. Si tratta di un remake (del film canadese La Grande Séduction del 2003) ed è volutamente leggero, a tratti caricaturale, e mai volgare. Se alcuni aspetti possono dividere il pubblico uno mette tutti d’accordo: la naturalezza di Fabio Volo, mai cosi a suo agio nei panni di un suo personaggio. Più dolce che agro.

UN MOMENTO DI FOLLIA
di Jean-François Richet con Vincent Cassel, François Cluzet, Lola Le Lann
(commedia, sentimentale)

Dopo Nemico Pubblico N.1 (L’istinto di morte e L’ora della Fuga) Jean-François Richet torna a dirigere Vincent Cassel, al fianco di François Cluzet (Quasi Amici), nel remake della commedia sentimentale di Claude Berri Un moment d’égarement. Il film segue la storia di due amici d’infanzia, Laurent e Antoine, che decidono di trascorrere le vacanze estive in Corsica insieme alle loro figlie diciassettenni. La permanenza nella località balneare giocherà un tiro mancino a Laurent che verrà sedotto dalla giovane Louna, figlia di Antoine, con la quale avrà una breve e improvvisa liaison.

Misurato nelle forme espressive e calibrato nel ritmo per favorire un maggior coinvolgimento nello spettatore fino alle battute conclusive, Un momento di follia pone al centro della riflessione la difficile conduzione dei rapporti intergenerazionali uomo/donna e di circostanze promiscue che talvolta si vengono a creare in presenza di un divario elevato di età. Cassel è l’ago della bilancia della pellicola, il perno attorno al quale si snoda lo sviluppo di una parabola tragicomica, a metà un lacrima movie drammatico e una commedia brillante, che concede intermezzi divertenti e veicola la vicenda nella via della curiosa verità. Fatale.

HEIDI
di Alain Gsponer con Anuk Steffen, Bruno Ganz, Katharina Schuttler
(film per tutta la famiglia)

La piccola Heidi rimane orfana e viene accompagnata dalla zia, che vive in città, sui monti dal nonno. La bambina cresce in mezzo alla natura incontaminata e agli animali sino a quando la zia non torna e la riporta con se a Francoforte per lasciarla alle cure della signorina Rottenmeier, presso una ricca famiglia, dove fa la conoscenza della giovane Klara, la sua futura migliore amica. Giorno dopo giorno, le differenze tra città e campagna si vengono a sentire, ma giorno dopo giorno la bambina impara a leggere, a scrivere e le cosiddette buone maniere.

Il film diretto dal regista zurighese Alain Gsponer ricalca non la serie animata con cui siamo cresciuti, bensì il libro originale. Nel cast spicca la giovane protagonista Anuk Steffen, al fianco della quale Bruno Ganz e Katharina Schuttler sono solidi co-protagonisti. Proprio la fedeltà al testo originale, usato (e abusato) più volte negli anni, è stata motivo di divisione tra gli adulti: la critica ha ravvisato in ciò un punto debole mentre i genitori dei giovanissimi in sala ne sono rimasti colpiti. La pellicola è perfettamente in linea con il suo pubblico di riferimento che, infatti, rimane affascinato dallo scorrere dei fotogrammi. Un vero film per ragazzi.

IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO 2
di Kirk Jones con Nia Vardalos, John Corbett, Michael Constantine, Lainie Kazan
(commedia)

Dopo 14 anni dall’uscita del primo originale, torna al cinema la famiglia più spericolata e bizzarra di Chicago nell’esilarante commedia Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco 2, per la regia di Kirk Jones. Toula Portokalos e Ian Miller sono preoccupati all’idea che la loro adorata figlia, Paris, possa allontanarsi da casa per frequentare l’università in un’altra città. Nell’arco della storia, il sequel rivela un segreto dei Portokalos che porterà tutti i membri della famiglia a radunarsi per un grande matrimonio greco.

Nel doppio ruolo di sceneggiatrice ed interprete, Nia Vardalos è il vero punto di forza lungometraggio che viene sorretto dalla presenza scenica e dalla spontaneità comica della sua protagonista, riprendendo lo stile e l’atmosfera surreale dell’episodio diretto da Joel Zwik. Il risultato è un prodotto d’intrattenimento che vive mito e del successo del suo predecessore, grazie all’utilizzo degli stessi ingredienti vincenti per trascinare il pubblico nel cuore di un avventura travolgente e di un nuovo spensierato banchetto di nozze. Effervescente.

LA MACCHINAZIONE
di David Grieco con Massimo Ranieri, affiancato da Libero De Rienzo, Roberto Citran, Milena Vukotic
(drammatico)

Il regista David Grieco dedica la sua ultima fatica all’illustre regista e intellettuale Pier Paolo Pasolini, scomparso la il 2 novembre 1975 in circostante che ancora oggi sono avvolte nell’ombra. Il film percorre una nuova pista sul delitto del celebre poeta e svela i retroscena di quelle ore per far luce su uno dei tanti misteri irrisolti della cronaca italiana.

Nell’estate del 1975, mentre lavora al controverso Salò o le 120 Giornate di Sodoma, Pasolini (interpretato da uno straordinario Massimo Ranieri) sta scrivendo Petrolio, opera che esprime il suo grido di denuncia nei confronti di un potere politico ormai corrotto in maniera insanabile. In quello stesso periodo Pasolini frequenta un giovane ragazzo di borgata, Pino Pelosi che nella notte fra il primo e il due novembre del ’75 viene accusato della morte dell’artista. Improntato sulla teoria del complotto, La Macchinazione tenta di spiegare come in realtà il tragico evento sia riconducibile ad una disegno pianificato in ogni dettaglio da tanti complici volontari e involontari, tutti indistinguibili ed ugualmente compromessi. Intrigante.

Vissia Menza & Andrea Rurali
Articolo pubblicato anche su CineAvatar.it

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