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Torino si colora d’arte e diventa Jazz

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Torino si colora d’arte e diventa Jazz. Tra cultura, musei, delizie gastronomiche e un contesto architettonico e urbanistico in continua metamorfosi, il capoluogo piemontese accende i riflettori su un evento imperdibile, ricco di appuntamenti di considerevole valore artistico e turistico: il Torino Jazz Festival.

Per 10 giorni, dal 22 aprile al 1 maggio 2016, la città verrà animata da uno straordinario jazz club a cielo aperto, dove parteciperanno alcuni dei migliori jazzisti al mondo con esibizioni tra le strade del centro storico, delle piazze e dei locali più rinomati del posto. Nella cornice di Piazza Castello, dominata dai suoi meravigliosi palazzi storici, Palazzo Madama e Palazzo Reale, si terranno numerosi concerti e live sessioni del main festival.

Il fil rouge dell’edizione 2016, curata dal direttore artistico Stefano Zenni è Il jazz e le altre arti: teatro, danza, arti visive, cinema, fotografia e letteratura’, un legame emblematico tra le diverse discipline che analizza i linguaggi e le modalità espressive con nuove creazioni e importanti esclusive, a partire dagli incontri, quasi tutti gratuiti, del main stage serale in piazza Castello. Ad accendere il ritmo saranno l’eclettico Roy Paci, affiancato dalla sua Orchestra del fuoco e dalla voce di Hindi Zahra per presentare una produzione originalee il trombettista Fabrizio Bosso con un travolgente omaggio a Duke Ellington.

Roy Paci - Torino Jazz Festival Edition 2016 - Copyright: Simone Cecchetti
Roy Paci – Torino Jazz Festival Edition 2016 – Copyright: Simone Cecchetti

Il 25 aprile sarà dedicato al Jazz della Liberazione con il debutto, in anteprima assoluta, di Pulse! (Jazz and The City), un progetto di Max Casacci, Emanuele Cisi e Daniele Mana (Vaghe Stelle) in cui i il sound e i rumori della città si fondono con il jazz di Flavio Boltro, Furio Di Castri, Gianluca PetrellaEnzo Birilli, supportati dalla preziosa partecipazione di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, del rapper Ensi ed Enrico Rava.

Spazio anche al mitico sassofonista Tim Berne, da anni ai vertici del jazz contemporaneo, il virtuoso pianista cubano Gonzalo Rubalcaba, il travolgente Angelo Debarre con il suo gipsy jazz e, in occasione della giornata internazionale Unesco del Jazz che ricorre il 30 aprile, l’Orchestra Nazionale Jazz – Giovani Talenti, diretta da Paolo Damiani, coadiuvata dal sassofonista Rosario Giuliani.

A chiudere l’edizione di quest’anno nella Grande Festa Jazz del 1 maggio ci penseranno gli Incognito, pionieri dell’acid jazz, che trasformeranno piazza Castello in un movimentato dancefloor.

Nell’ambito della commistione tra le sonorità del jazz e l’armonia del teatro, il TJF accoglierà il sassofonista Francesco Cafiso con il suo quartetto e l’attore Vinicio Marchioni (protagonista di film e fiction di successo e in teatro con Ronconi e Latella, tra gli altri) che porteranno in scena il racconto Il persecutore di Julio Cortázar.

Ma Torino è attenta anche al cinema e alle straordinarie composizioni che donano pathos e fluidità al film. Per l’occasione, l’illustre Antonio Sánchez, autore della magnifica colonna sonora di Birdman di Alejandro Iñárritu (opera vincitrice di quattro premi Oscar e due Golden Globe) e unanimemente riconosciuto come uno dei più influenti percussionisti contemporanei, eseguirà in prima assoluta europea le musiche dal vivo durante la proiezione del lungometraggio.

La parte off, affidata al Fringe, si sviluppa in aree speciali della città: piazza Vittorio Veneto, in riva al Po, e il Quadrilatero, reticolato di piazzette e vicoli dell’allora castrum romano che ora rappresentano il fulcro della movida torinese. Curato da Furio Di Castri, il Fringe propone un programma pieno di nomi di spicco del settore quali Gabriele Mirabassi, Luciano Biondini, MarijeNie, Maria Pia de Vito, Rita Marcotulli, Iain Ballamy, Rosario BonaccorsoKarim Zyad, Rémi Crambes, Raphaël Imbert, solo per citarne alcuni, e culminerà con il consueto Urlo dei Murazzi, l’assolo sulla chiatta del fiume alle ore 23.

La musica e le sue infinite contaminazioni sarà, dunque, la vera protagonista del Torino Jazz Festival, una manifestazione affascinante ed unica nel suo genere capace di trascinare il pubblico in un vortice di emozioni e suggestioni, in dieci giorni all’insegna  divertimento.

Per le informazioni utili sul Festival consultate il sito www.torinojazzfestival.it

Andrea Rurali

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