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Mostre – Le immagini sensibili di Studio Azzurro a Palazzo Reale

"Prologo e Diario Segreto Contraffatto" di Studio Azzurro - Opera videoteatrale, 1985 Roma, La Piramide - Foto: ufficio stampa
“Prologo e Diario Segreto Contraffatto” di Studio Azzurro – Opera videoteatrale, 1985 – Foto: ufficio stampa

Palazzo Reale è uno dei luoghi espositivi più rinomati e ambiti di Milano. Situato nel cuore pulsante della città, difronte a Galleria Vittorio Emanuele, al fianco del Duomo, a contatto con il Museo del Novecento, con la sua architettura sontuosa dal passato imponente (è stato sede del governo della città, del Regno Lombardo-Veneto e residenza reale sino all’anno in cui divenne un museo), questo edificio tradizionalmente ospita le temporanee più importanti, di maggior richiamo e fascino.

Molta è l’arte antica che vi ha soggiornato, ma non è stata la sola. Anche i migliori oggetti di design, tante spettacolari fotografie e reperti di rara bellezza, sono stati esibiti entro le sue mura. Palazzo Reale ha sempre amato spaziare tra le arti e non ha avuto paura d’esplorare il delicato terreno della commistione tra le espressioni artistiche. Il risultato è stato sempre un successo. Nessun’altra sede poteva quindi essere migliore per allestire una retro-prospettiva (!) dedicata a Studio Azzurro, il collettivo multidisciplinare fondato a Milano da Fabio Cirifino, Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi nel 1982.

L'ambiente sensibile "Coro" di Studio Azzurro a Palazzo Reale di Milano - Foto: ufficio stampa
L’ambiente sensibile “Coro” di Studio Azzurro a Palazzo Reale di Milano – Foto: ufficio stampa

Studio Azzurro Immagini Sensibili è la mostra inaugurata lo scorso 9 aprile a Palazzo Reale che vi permetterà sino al 4 settembre 2016 di fare un salto nel passato, indagare il presente e dilettarvi con un’incursione nel futuro. Rara occasione per venire in contatto con un’eccellenza di casa, per conoscere lo Studio, e la sua ricerca più che trentennale su rapporto tra mezzi visivi e tecnologia, e soprattutto per toccare con mano le sue pionieristiche e poetiche istallazioni di video-arte, che l’hanno reso celebre a livello inter-nazionale.

Ad oggi sono 22 i musei (di narrazione), più di 20 le mostre, 21 gli spettacoli teatrali e 6 i film che hanno portato alla realizzazione di oltre 60 istallazioni. Impossibile pensare di esibire tutte le creazioni, l’uso di brillanti escamotage ha permesso però di annoverare anche gli illustri assenti. Varcando la soglia del Palazzo dalle nobili origini, vi attente, quindi, un’esperienza che travolge tutti i sensi ed è in grado di risvegliare il lato curioso e giocoso di ognuno di voi.

La Pozzanghera di Studio Azzurro - Micropaesaggio interattivo dedicato ai bambini, 2006  Monza, Arengario - Foto: ufficio stampa
“La Pozzanghera” di Studio Azzurro – Micropaesaggio interattivo dedicato ai bambini, 2006  – Foto: ufficio stampa

Vi ritroverete a saltellare su virtuali pozzanghere, a schivare corpi, inseguire topini, bussare sui tavoli, a ondeggiare e sobbalzare alla vista di proiezioni che avvertono i vostri passi, movimenti e presenza. E ancora, udirete note che hanno cadenzato l’infanzia d’intere generazioni, vedrete persone volare e altre attirare la vostra attenzione con movimenti che tradiscono inquietudine. Il percorso è un colorato, divertente, intrigante e avvincente viaggio tra le opere che hanno emozionato per oltre 30 anni i visitatori. Si parte dagli albori, dagli anni ’80 con oggetti che da obsoleti si trasformano in arte, si transita attraverso gli anni ’90, dove i linguaggi sono maggiormente accessibili alla mia generazione, si arriva al cambio di millennio per raggiungere i nostri giorni. Ci sono, per esempio, “Il nuotatore” del 1984, il “Coro” del 1995 e “Patina e Accumuli” del 2016, si va da palazzo Fortuny di Venezia, alla Triennale di Milano sino al Vaticano e pure nella lontana Tokyo, in alcuni casi l’esperienza è diretta, in altri è solo teorica ma non manca nulla.

Quattro sezioni, quindi, che rivelano come il pubblico da spettatore nelle varie decadi si sia tramutato in parte attiva e decisiva: non più mero fruitore ma ago della bilancia che si muove attraverso le opere, il tempo, lo spazio. Semplicemente sorprendente.

Il Giardino delle Cose di Studio Azzurro, 2012 Tokyo - Foto: ufficio stampa
“il Giardino delle Cose” di Studio Azzurro, 2012 Tokyo – Foto: ufficio stampa

Studio Azzurro Immagini Sensibili e la sua poetica sono pronti ad accogliervi e trascinarvi in un vortice emozionale tutti i giorni, anche durante quelli festivi (Palazzo Reale rimarrà aperto pure oggi 25 aprile e il prossimo 1 maggio). Gli orari cambiano ma la biglietteria chiude sempre un’ora prima. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sui siti www.palazzorealemilano.it e www.studioazzurro.com

Vissia Menza

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