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Speciale Cannes 2016: il weekend è mainstream

© FDC / Philippe Savoir (Filifox)
© FDC / Philippe Savoir (Filifox)

È arrivato l’attesissimo weekend, quello in cui la Croisette diventa impraticabile, le urla dei cacciatori di invitation si trasformano in una nenia senza fine e attraversare un marciapiede è un’impresa in grado di minare il sistema nervoso di un Santo, quello in cui, però, anche gli estimatori di opere di rara bellezza e squisitamente di nicchia si concedono un po’ di leggerezza e si godono senza rimorsi film destinati al grande pubblico. La scaletta di questo sabato (e domenica) prevede, infatti, anteprime di titoli cosiddetti mainstream, un fuori concorso targato Disney e una “follia di mezzanotte” traboccante mostri.

Procediamo con ordine.

In Concorso è arrivato l’attesissimo Mademoiselle (Handmaiden) di Park Chan-Wook, il regista di Oldboy (l’originale), Lady Vendetta e Stoker. Il suo è un thriller tripartito, meno crudo del solito, ben più seducente di quanto ci si attendesse e dalle molte sorprese. Il cineasta coreano sposta Ladra (Fingersmith) di Sarah Waters, nel tempo e nello spazio per portarci nella Corea anni ’30 e trascinarci in una storia in cui amore, intrighi, erotismo e follia si sfiorano, toccano e legano per sempre. Per fortuna le pellicole in arrivo dal Far East non sono più un prodotto destinato al qualche cinema di periferia: Mademoiselle è ironico, drammatico, elegante e sensuale. Decisamente per un pubblico adulto. Da non perdere.

Ai più piccoli è invece dedicato il film del giorno, quel BFG (Il Grande Gigante Gentile) che da noi arriverà solo il 1° gennaio 2017. Diretto da Steven Spielberg, e prodotto da Disney, il lungometraggio è l’adattamento per grande schermo dell’omonimo romanzo per ragazzi di Roald Dahl. Ancora un libro quindi, ma per tutt’altro genere di audience. Qui intraprendiamo un viaggio fantastico insieme a Sophie, una bimba curiosa e impavida, e al suo nuovo amico: BFG, un non troppo grande gigante molto gentile. I due stringono un’insolita alleanza che sigillerà un legame puro e duraturo. Una storia di crescita, di buoni sentimenti, incentrata sull’amicizia e il fare la cosa giusta, segni che non mancano mai nei sogni firmati Disney. E in questa favola di sogni ce ne saranno davvero molti.

Al festival de Cannes è fatto noto si dorma poco e il sabato l’impresa diventa ancora più ardua. Alcuni saltellano da un party ad un altro inseguendo celebrità vere o presunte, altri invece si concedono la Séance de Minuit, una “follia” per amanti dei film di genere che regala uno scacciapensieri grondante sangue. A questo giro, l’onore di tenerci sulla corda è toccato a Train to Busan di Yeon Sang-ho. Un disaster movie intriso di zombie che sfreccia veloce, da Seul a Busan, sino ad un epilogo devastante. 453 chilometri di corsa durante i quali chi si ferma è spacciato. Una traversata senza biglietto di ritorno in cui un padre, con molto da farsi perdonare, deve proteggere la figlia dalla peggiore delle piaghe. Con l’avvicinarsi del capolinea scopriremo chi sono, e da dove vengono, gli zombie e soprattutto chi è il vero nemico. Un’ecatombe di anime e corpi che appaga la nostra fame di mostri e ci fa venir voglia di salire su un treno per riscoprire la nostra umanità.

Vissia Menza

Last update:  15.05.2016 ore 21.30, inserito link alla recensione di Mademoiselle; il 16.05.2016 ore 7.05 inserito link alla recensione di Train to Busan. Entrambi i film visti a Cannes 2016.

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