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IL BELLO, IL BRUTTO, IL CATTIVO: i film in uscita il 20 ottobre

bbc film in uscita al cinema

I FILM IN USCITA AL CINEMA IL 20 OTTOBRE

Come ogni settimana, torna l’appuntamento con “Il Bello, Il Brutto, Il Cattivo”, la rubrica dinamica e veloce con consigli mirati, pungenti ed efficaci per guidarvi alla scoperta dei film più significativi e delle novità cinematografiche del momento.

FILM IN EVIDENZA

JACK REACHER – PUNTO DI NON RITORNO
di Edward Zwick con Tom Cruise, Cobie Smulders, Patrick Heusinger, Robert Knepper, Aldis Hodge, Danika Yarosh
(azione, thriller)

Sinossi ufficiale: Tom Cruise torna a vestire i panni del detective senza scrupoli Jack Reacher in un nuovo spettacolare film tratto dalla serie di romanzi di Lee Child e diretto da Edward Zwick (Blood Diamond – Diamanti di sangue e L’ultimo Samurai). Il nuovo episodio è tratto dal romanzo “Never Go Back”, pubblicato in Italia col titolo “Punto di non ritorno”. Nella storia Reacher si reca dal South Dakota al quartier generale del corpo di Polizia Militare in Virginia, dove scopre che il suo nuovo superiore è stato arrestato…

Commento breve: Dopo aver imparato a conoscere Jack Reacher e le sue bizzarre abitudini, lo ri-incontriamo in un caffè mentre mette “al sicuro” dei poliziotti. In questa nuova avventura, si ripercorre passo a passo il sentiero che ha reso popolare il personaggio. Viviamo una nuova (dis)avventura del pluridecorato ex-militare mentre cerca di capire chi lo voglia incastrare per l’ennesima volta e al contempo cerca di salvare degli innocenti.
Una compagna di fuga e una variabile impazzita sotto la maggiore età sono le due novità di un film che ricorda molto gli action anni ’90. Nessun guizzo in un copione pressoché ricalcato, farcito di colluttazioni improbabili, con un Jack dotato di muscoli d’acciaio degni di un supereroe dei fumetti e non di un cinquantenne, e – per fortuna – con solo abbozzate liaison, sono gli elementi più stonati di un’opera che nonostante i suoi limiti riesce a tenerci desti sino ai titoli di coda. Un incredibile tuffo nel passato. Un vero loop.

IO, DANIEL BLAKE
di Ken Loach con Hayley Squires, Micky McGregor, Natalie Ann Jamieson, Dave Johnson, Colin Coombs
(drammatico)

Sinossi ufficiale: Per la prima volta nella sua vita, Daniel Blake, un falegname di New Castle di 59 anni, è costretto a chiedere un sussidio statale in seguito a una grave crisi cardiaca. Il suo medico gli ha proibito di lavorare, ma a causa di incredibili incongruenze burocratiche si trova nell’assurda condizione di dover comunque cercare lavoro – pena una severa sanzione – mentre aspetta che venga approvata la sua richiesta di indennità per malattia. Durante una delle sue visite regolari al centro per l’impiego, Daniel incontra Katie, giovane madre single di due figli piccoli che non riesce a trovare lavoro. Entrambi stretti nella morsa delle aberrazioni amministrative della Gran Bretagna di oggi, Daniel e Katie stringono un legame di amicizia speciale, cercando come possono di aiutarsi e darsi coraggio mentre tutto sembra beffardamente complicato.

Commento breve: Io, Daniel Blake è il film dell’anno. A sorpresa ha sbaragliato la concorrenza al Festival di Cannes, da dove è rincasato con la Palma d’Oro, e ad agosto si è aggiudicato pure il Prix du Public di Locarno 2016. La sua corsa pare inarrestabile e dopo mesi ci rendiamo conto che non poteva essere altrimenti. La sua è una storia tremenda, così reale da arrivare diritto al cuore di chi guarda.
Interpretato da un magnifico Dave Johns, il nostro Daniel è un eroe moderno che ci fa star male: non vuole diventare un numero, non riesce a rinunciare alla vita, rivendica il suo essere un individuo sino alla fine. È straziante, la sua battaglia è destinata al disastro e ciò rende la pellicola un calcio nello stomaco senza rimedio. Impossibile, infatti, rimanere insensibili difronte a tanta disumanizzazione in nome del progresso e impossibile non notare che sullo schermo c’è uno scorcio del nostro scricchiolante e sempre più imperfetto mondo. Doloroso.

AMERICAN PASTORAL
di Ewan McGregor con Ewan McGregor, Dakota Fanning, Jennifer Connelly, Uzo Aduba, Molly Parker, Rupert Evans, David Strathairn, Valorie Curry, Peter Riegert, Mark Hildreth
(drammatico)

Sinossi ufficiale: Tratto dal capolavoro di Philip Roth vincitore del Premio Pulitzer, è la storia di Seymour Levov detto “lo Svedese”, un uomo che dalla vita ha avuto tutto: bellezza, carriera, soldi, una moglie ex Miss New Jersey e una bambina a lungo desiderata, ma il cui mondo pian piano va in pezzi quando la figlia ormai adolescente compie un atto terroristico che provoca una vittima. Com’è possibile che una tragedia di questo tipo sia accaduta proprio allo Svedese, la persona che per tutta la sua vita ha incarnato il Sogno Americano? Dove ha sbagliato?
Ewan McGregor dirige e interpreta la storia che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo.

Commento breve: Per il suo esordio dietro la macchina da presa, l’attore scozzese Ewan McGregor fa rivivere su grande schermo il leggendario romanzo Pastorale Americana di Philip Roth, uno degli ultimi grandi classici, premio Pulitzer e feroce flashback verso l’America del dopoguerra, la diatriba Vietnam e le agitazioni degli anni ’60.
Nonostante si tratti di una storia meravigliosa, uno spaccato di vita vivido e tragico, il racconto non è “spettacolare” o particolarmente scenografico. Complicato dunque mantenerne l’intensità durante il passaggio dalle pagine allo schermo ma, grazie ad una regia basilare e ordinata, e affidando le suggestioni alla fotografia di Martin Ruhe (The American), McGregor tira fuori il meglio dalla Connelly e, soprattutto, dalla giovane Fanning, co-protagoniste insieme a lui di questa pellicola. Lo stesso Philip Roth, l’ha definita una “trasposizione cinematografica all’altezza del libro”. Doveroso.

PIUMA
di Roan Johnson con Luigi Fedele, Blu Yoshimi, Michela Cescon, Sergio Pierattini, Francesco Colella,Brando Pacitto, Francesca Antonelli, Massimo Reale
(commedia)

Sinossi ufficiale: Quando arrivano le difficoltà il Samurai se ne rallegra. Forse è perché è scemo, direbbe Cate. No, risponderebbe Ferro: è che quando l’acqua sale, la barca fa altrettanto. E per Ferro e Cate saranno i nove mesi più burrascosi delle loro vite, anche se loro non hanno ancora capito la tempesta che sta arrivando: alla bambina ci penseranno quando nasce. E poi comunque devono preparare la maturità insieme al Patema e agli altri amici, il viaggio in Spagna e Marocco, vogliono pensare all’estate più lunga della loro vita, alla casa dove stare insieme, ai loro sogni di diciottenni. E a non essere pronti non sono solo Ferro e Cate ma anche i loro genitori: quelli di Ferro, che prima li aiutano e poi vanno in crisi sfiorando il divorzio; quelli di Cate, più assenti e in difficoltà di lei. Tutti alle prese, loro malgrado, con un nipote e una responsabilità in arrivo con quindici anni di anticipo.
Insomma, di solito ci si mette trenta o quarant’anni per essere pronti a diventare genitori, Ferro e Cate hanno solo nove mesi. E purtroppo un figlio non ti aspetta. Tu puoi essere pronto o meno ma lui arriverà. Ma se rimani leggero come una piuma e con il cuore dalla parte giusta, allora forse ce la puoi fare.

Commento breve: Roan Johnson dirige una commedia dolce e delicata che affronta il tema della gravidanza nella (tarda) adolescenza. Le vicissitudini dei due futuri genitori, appena diciottenni, sono costellate da situazioni che comprendono un’ampia rosa di emozioni, dalla commozione all’ansia passando per la paura e l’insicurezza. In questo universo caotico gravitano una serie di personaggi che fanno di Piuma un’opera corale gestita con sensibile meticolosità. Il regista non giudica mai gli alfieri del suo scacchiere (i protagonisti) ma li combina in una narrativa vivace e dinamica che, però, compromette l’indagine psicologica. Nella sua complessità, Piuma è una parabola imperfetta tracciata con grande maturità intellettuale e un sguardo attento ad una società legata più all’idea di possesso che a quella di amore, dove il cinismo si radica in profondità senza permetterci di volare leggeri…come piume. Presentato in concorso alla 73. Mostra del cinema di Venezia. Brillante.

I BABYSITTER
di Giovanni Bognetti con Paolo Ruffini, Francesco Mandelli, Andrea Pisani, Diego Abatantuono, Francesco Facchinetti, Simona Tabasco, Luca Peracino, Antonio Catania, Francesca Cavallin, Davide Pinter, Alberto Farina
(commedia)

Sinossi ufficiale: Andrea (Francesco Mandelli), un trentenne introverso e insicuro, sogna di diventare un importante procuratore sportivo. Intanto lavora come impiegato di ultimo livello nello studio del celebre agente dei campioni, Gianni Porini (Diego Abatantuono). L’occasione della sua vita si presenta il giorno in cui Porini deve ricevere un prestigioso premio al Gran Galà dello Sport e con sua moglie si ritrova all’improvviso ad aver bisogno di una babysitter che possa badare al figlio. Porini, nella fretta, chiede ad Andrea di occuparsi del capricciosissimo Remo (Davide Pinter). Andrea accetta, pensando si tratti di un’ottima occasione per farsi benvolere e ottenere l’avanzamento di carriera tanto desiderato. Proprio quel giorno, però, è anche il suo compleanno e da anni i suoi amici Aldo (Paolo Ruffini) e Mario (Andrea Pisani), uno più incosciente dell’altro, lo festeggiano con un party scatenato e, soprattutto, filmando con una telecamera amatoriale ogni momento della serata. E così accade anche la sera in cui Andrea dovrebbe badare al piccolo Remo. La villa dei Porini diventa così l’assurda location di una festa fuori controllo. Il mattino dopo la polizia contatta il celebre agente: la villa è devastata, e del piccolo Remo e di Andrea non c’è traccia. I coniugi Porini tornano a casa dove gli inquirenti hanno trovato, tra le macerie del party, la telecamera… Cosa vedranno in quelle immagini?

Commento breve: Remake della commedia francese Babysitting diretta nel 2014 da Nicolas Benamou Philippe Lacheau, l’opera prima di Giovanni Bognetti, prodotta da “Colorado Film”, vede nel cast volti noti del cinema e della tv italiani: Francesco Mandelli, Paolo Ruffini, Diego Abatantuono e i PanPers. Strizzando l’occhio al modello della neo-commedia americana e a pellicole ‘esplosive’ come Project X e Una notte da leoniI Babysitter tenta di riproporre quello stile dinamico ed effervescente che a tratti e con le dovute proporzioni sembra volere richiamare gli “illustri” predecessori a stelle e strisce. I Babysitter non si discosta dal classico archetipo di “divertimento all’italiana” e non introduce particolari espedienti innovativi ma, ricalcando esplicitamente il sentiero narrativo percorso in Fuga di Cervelli, Tutto Molto Bello e Belli di Papà (tutti co-sceneggiati da Bognetti), dimostra una certa personalità e onestà grazie a uno script essenziale e ben levigato e all’improvvisazione dei suoi interpreti. Iperbolico.

PAY THE GHOST
di Uli Edel con Nicolas Cage, Sarah Wayne Callies, Veronica Ferres
(thriller/horror)

Sinossi breve: A un anno dalla tragica scomparsa del figlio, avvenuta misteriosamente durante una parata di Halloween a New York, Mike Lawford (Nicolas Cage) comincia a essere ossessionato da terrificanti visioni del figlio e a sentire intorno a lui l’inspiegabile e spaventosa presenza di una misteriosa figura. Deciso ad entrare in azione, Mike si riavvicina alla moglie Kristen (Sarah Wayne Callies) per indagare sulla scomparsa del figlio. I due insieme si mettono alla disperata ricerca del figlio e riescono a scoprire una serie di terrificanti indizi riguardo alla sua scomparsa. In breve scoprono cosa accade ogni anno durante la notte di Halloween: un fantasma feroce e vendicativo appare durante la festa per rapire i bambini. Se Mike e Kristen non riusciranno a salvare il loro figlio prima dello scoccare della mezzanotte, allora il suo spirito andrà perso per sempre.

Commento breve: Nicolas Cage torna in azione e lo fa con una costante espressione sofferente mentre va a caccia di fantasmi. Diretto dal regista tedesco Uli Edel però ci convince più del solito e ci intrattiene superando gli iniziali preconcetti. Nonostante siamo difronte ad un evidente B-movie, Pay the Ghost ha la sua dignità e non ci fa assopire. Il segreto pare essere il far leva sul dramma di un padre attanagliato dal famigerato senso di colpa (e così disperato dall’essere disposto a credere a qualsiasi cosa) e condire il tutto con un tocco di sovrannaturale. Rimanendo molto lontano da Insidious (di cui si sente il profumo) e da altri horror, questo lungometraggio ha il pregio di dichiararsi da subito per quello che è. A questo punto non può tradire le aspettative di nessuno. Si apre ufficialmente la stagione del cinema di Halloween. Easy.

ALTRI FILM IN USCITA

CICOGNE IN MISSIONE
di Nicholas Stoller e Doug Sweetland con le voci italiane di Alessia Marcuzzi, Federico Russo, Vincenzo Salemme
(animazione, commedia, family)

Sinossi ufficiale: Le cicogne portano i bambini… o almeno una volta era così. Adesso consegnano i pacchi per Cornerstore.com, il gigante del commercio online. Junior, il miglior impiegato dell’azienda, è sul punto di ricevere una promozione quando per sbaglio attiva la Macchina Fabbrica-Bambini, dando così vita a una bimba adorabile e assolutamente non autorizzata. Nel disperato tentativo di recapitare questo fagottino di problemi prima che il capo se ne accorga, Junior e la sua amica Tulip, l’unica umana a Stork Mountain, iniziano una corsa contro il tempo per portare a termine la loro prima consegna, intraprendendo un viaggio frenetico e rivelatore durante il quale più di una singola famiglia potrebbe trovare la felicità e le cicogne potrebbero tornare a svolgere la loro vera missione.

Vissia Menza & Andrea Rurali
Articolo pubblicato anche su CineAvatar.it

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Last update: il 24 ottobre 2016, ore 2.30

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