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I migliori film horror per un Natale con i tuoi… INCUBI

I migliori film horror da regalare, la nostra Top 5 di Natale 2016

migliori film horror
un dettaglio del poster del film horror Holidays

Qual è la cosa che vi fa paura delle feste natalizie? Quale mostro si annida sotto al vischio, si impossessa delle statuine del presepe o striscia tra le palle dell’albero?
Cosa vi inquieta di più tra il blob ipercalorico del cenone, la tortura a base di ganascini dei parenti, l’invasione dei regali riciclati o la tragica tombolata senza fine?
Qualunque sia l’ombra che incombe sulle vostre festività, il manuale parla chiaro: per combattere un incubo, ne serve uno più grande.
Siamo stati dunque nel bazar di Midnight Factory e abbiamo scelto cinque meravigliosi incubi da regalare o regalarvi in dvd, cinque ottimi rimedi per affrontare la silent night, incollarvi alla tv e sopravvivere.

5. ZOMBEAVERS

Dopo la delirante e disperata corsa all’ultimo regalo, riposatevi con l’altrettanto delirante giornata di terrore che vivono Mary e i suoi amici. La loro gitarella al fiume viene complicata nientemeno che da un’invasione di tremendi (o adorabili, dipende) castori zombie.
La caduta in acqua di un barile di sostanze radioattive, infatti, trasforma i placidi roditori in palle di pelo assetate di sangue umano, un’inedita minaccia per quella specie in via d’estinzione che è il campeggiatore dei film horror.
Jordan Rubin, autore per Mtv e Comedy Central, sa come divertire: Zombeavers shakera i filoni campers e zombie in un cocktail surreale e imperdibile.
Ben confezionato, ammiccante e fulmineo, provvisto di tutti gli ingredienti che una commedia teen-horror promette. I topless gratuiti, la birra, i bungalow e globuli rossi.
L’ultimo grande cult bizzarro, con l’interruttore cerebrale rigorosamente e volontariamente “off”: sicuramente il miglior film sui castori assassini di tutti i tempi.

4. THE INVITATION

Se pensate che i vostri pasti di Natale siano a nervi tesi, non avete visto quello a cui prende parte Will nell’affilato thriller psicologico The Invitation di Karyn Kusama.
Il protagonista, seppur riluttante, accetta l’invito della ex moglie Eden e del suo nuovo compagno David per una cena tra amici.
Ad impedire il relax, l’ombra di un tremendo dramma passato: la morte del figlio di Will ed Eden. Ma anche sinistri segnali che l’uomo percepisce nella lussuosa abitazione, una lenta e inesorabile escalation di comportamenti inquietanti da parte degli ospiti, la sensazione non allontanabile che un pericoloso disegno stia prendendo forma a sua insaputa.
Con un passo felpato e silenzioso, lento e metodico, The Invitation è un film di precisione chirurgica, che cuce attorno allo spettatore un disagio e una paranoia di grande intensità.
Cast strepitoso e script perfetto trascinano in un’atmosfera del sospetto che stritola, mentre il puzzle si rivela – tassello dopo tassello – nella sua psicotica e insidiosa bellezza.

3. HOLIDAYS

Cosa c’è di meglio di un horror per le feste? Ovviamente, un horror SULLE feste. Holidays raduna a sé dieci registi più o meno collaudati ed affida ad ognuno un segmento dedicato a una festività. L’esito è un’antologia guasta-feste con alti e bassi, che distribuisce spauracchi nel calendario.
Holidays regala più risate surreali e meno brividi, ma ha qualche trovata geniale.
A sorprendere sono i “nuovi”, la grottesca Pasqua di Nicholas McCarthy (The Pact) e la Festa della Mamma della poco nota Sarah Adina Smith, mentre il nome di spicco, Kevin Smith (Clerks) tradisce un po’ le attese con un Halloween prevedibile.
Il Natale del mai banale Scott Stewart (Priest, Dark Skies) ci parla degli effetti collaterali di un bellissimo, iper-tecnologico regalo e, con toni allegramente caricaturali, rende onore alla festa delle feste.

2. THE NEON DEMON

Alzi la mano chi pensava che il regista danese Nicolas Winding Refn, dopo il suo cult-movie Drive, rifiutasse le comodità di un decorso mainstream e commerciale in favore di progetti inusuali, indipendenti e controversi.
La migliore alternativa alle solite luminarie di Natale è la luce abbagliante dei neon di Refn, che in The Neon Demon sfigura il culto della bellezza, del glamour e della moda in un drama-horror visionario e spudorato.
La storia dell’aspirante modella Jesse (Elle Fanning) è quella di un ingenuo topolino che soffoca e si abbandona nelle inesorabili spire del jet set Losangelino, una versione perversa e maledettamente contemporanea de La Valle Delle Bambole, un incubo semi-Lynchiano ispirato e che gioca con le estreme conseguenze dei sogni infranti.
Demolendo l’innocenza di Jesse, Refn plasma il film ideale “della teenager che vive nella mia testa”, il più spiazzante e personale, che emancipa definitivamente l’autore dalle logiche del cinema preteso ed innocuo.

1. IT FOLLOWS

Negli ultimi giorni dell’anno, è d’obbligo celebrare il miglior film di paura dell’anno.
Uscito in realtà nel 2014 ma giunto da noi solo qualche mese fa, It Follows è un incubo nebuloso ed ammaliante che connette alla perfezione l’accorato tributo agli orrori anni 80 di con confezione ed estetica di lusso neo-hipster.
Un rapporto sessuale occasionale trascina la giovane Jay (Maika Monroe) in un’eterna fuga da una indefinita presenza, l’ “it” del titolo, che la segue e perseguita ovunque vada, uno stalker soprannaturale ben peggiore di qualsiasi malattia venerea.
Echi di visioni Carpenteriane, delle periferie di Craven e di contagi alla Cronenberg? Senza dubbio, ma miscelati con visioni e ritratti originali e perturbanti ad ogni livello sensoriale.
Dietro alle sublimi musiche del film, e allo pseudonimo Disasterpiece, c’è il compositore e musicista Richard Vreeland: se il virus di It Follows si insinua nell’organismo e lo corrode dall’interno, il merito è anche suo.
It Follows opprime e spaventa, dosa il gore con eleganza e lo incornicia in una tecnica precisa, maniacale e lussuosa. Se pensate che non sia un gioiello destinato a rimanere, ne riparliamo fra qualche anno. Magari, a Natale 2026…

Luca Zanovello

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