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Mostre a Milano tra Santo Stefano e l’Epifania /1

Quest’anno il nostro consueto articolo dedicato alle tante mostre a Milano da visitare a cavallo della fine dell’anno ha rischiato di saltare, causa epidemia influenzale che ha investito tutta la redazione. Sono così tante che c’è davvero l’imbarazzo della scelta; oggi inizio a presentarvi ben 7 mostre di fotografia, a partire da una che si avvicina alla chiusura, legata da un fil rouge alle tre successive.

L’ALTRO SGUARDO – FOTOGRAFE ITALIANE 1965-2015, a La Triennale fino all’8 gennaio, presenta una selezione di più di 150 fotografie e libri fotografici, in cui lo sguardo femminile ci racconta come sia cambiato il modo di vedere e di raccontare la società italiana attraverso la fotografia. E’ concepita con lo scopo di favorire la conoscenza e la valorizzazione delle più significative interpreti nel panorama fotografico italiano dalla metà degli anni Sessanta a oggi, dalle pioniere del fotoreportage alle fotografe di moda alle artiste.

Mostre a Milano: Anna Di Prospero, Self-portrait with my Mother, 2011
Anna Di Prospero – Self-portrait with my Mother, 2011

La mostra nasce dalla collaborazione fra La Triennale di Milano e il MUFOCO-Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, presso la cui sede è aperta fino al 15 gennaio LA GUERRA E’ FINITA. NASCE LA REPUBBLICA – MILANO 1945-1946. FOTOGRAFIE DI FEDERICO PATELLANI. Il Museo celebra i 70 anni della Repubblica Italiana e del voto alle donne con una mostra dedicata al grande reporter di guerra e di cronaca Federico Patellani, il cui intero archivio è conservato nel museo: 70 immagini raccontano la distruzione e la rinascita di Milano dopo la Seconda Guerra Mondiale e la vittoria della Repubblica nel referendum del 2 giugno 1946.

Ancora gli anni dell’immediato dopoguerra sono protagonisti di LUIGI COMENCINI. ITALIA 1945/1948, fino al 15 febbraio a ingresso libero nel foyer dello Spazio Oberdan. Sono 52 scatti in bianco e nero di Luigi Comencini – di cui nel 2016 si è festeggiato il centenario della nascita – che prima di diventare il grande regista che conosciamo è stato fotoreporter e critico di cinema per Domus, Casabella, Corrente, Tempo Illustrato, l’Avanti.

Lo stesso tema è affrontato nella ricchissima mostra – fino al 12 febbraio a Palazzo Morando MILANO, STORIA DI UNA RINASCITA. 1943-1953 DAI BOMBARDAMENTI ALLA RICOSTRUZIONE. 170 immagini d’epoca, video, documenti, reperti bellici, oggetti di design, cimeli e molto altro illustrano il periodo tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli anni della ricostruzione: dai bombardamenti alleati del 1943 all’inaugurazione – con il travolgente concerto diretto nel 1946 da Toscanini – della Scala ricostruita a tempo di record; dai cambiamenti urbanistici dovuti sia alle bombe che alla speculazione edilizia al ritorno della gioia di vivere e alla ripresa dell’economia. Per tutto il periodo della mostra sono organizzate conferenze di approfondimento e percorsi tematici per adulti, laboratori e percorsi didattici per bambini

Mostre a Milano: il manifesto di STORIA DI UNA RINASCITA
Mostre a Milano: STORIA DI UNA RINASCITA a Palazzo Morando

Ora facciamo un salto di pochi anni in avanti e dall’altro lato dell’Atlantico per la mostra ospitata dalla Fondazione Forma per la Fotografia, che fino al 19 febbraio presenta per la prima volta a Milano le 83 stampe che compongono GLI AMERICANI, un libro entrato di diritto nella storia della fotografia. Lo svizzero Robert Frank (Zurigo, 1924) arrivò negli Stati Uniti dal 1947. Al lavoro di fotografo di moda per Harper’s Bazaar alternò un’intensa attività come fotografo freelance in Sudamerica e in Europa. Nel 1955 fu il primo fotografo europeo ad ottenere la borsa di studio annuale promossa dalla Fondazione Guggenheim di New York. Con il denaro ricevuto viaggiò dal 1955 al 1956 attraverso tutti gli Stati Uniti, scattando oltre 24.000 fotografie. Nel 1958 Robert Delpire pubblicò a Parigi LES AMERICAINS, una selezione di 83 immagini tratte da quel viaggio, e l’anno dopo la Grove Press pubblicò il volume negli Stati Uniti con il titolo THE AMERICANS e con una prefazione di Jack Kerouac, che per alcune tappe era stato compagno di viaggio di Frank.

Approfitto per segnalare che presso il Cinema Beltrade è in programmazione ROBERT FRANK. DON’T BLINK, recentissimo documentario dedicato all’oggi 92enne ma ancora pimpante fotografo, che alla fine degli anni ’60 abbandonò la sua attività per dedicarsi al cinema, realizzando tra gli altri film su protagonisti della musica come Rolling Stones, Tom Waits, Joe Strummer e Patti Smith.

Mostre a Milano: Gli Americani di Robert Frank
“Gli Americani è il viaggio di un europeo in un paese che attraversa per la prima volta. Come quando sei sulla spiaggia e ti tuffi tra le onde” Robert Frank

Citando i Monthy Python: E ora qualcosa di completamente diverso! Fino al 29 gennaio all’Unicredit Pavilion sarà possibile visitare LOOK AT ME! Da Nadar a Gursky: il ritratto fotografico nella Collezione d’Arte UniCredit, rassegna da fine 800 ad oggi di 170 fotografie con un unico tema: il ritratto, di persone comuni e di personaggi famosi, scatti rubati per strada o frutto di complesse sedute, a formare un affresco umano lungo quanto un secolo. E’ suddivisa in sei sezioni: “Il volto della società” e “L’individuo e la massa” prendono in esame il rapporto tra la figura e l’ambiente circostante, e contengono opere, tra gli altri, di Cartier-Bresson, Weegee e Ghirri. In “L’artista come modello” e “Hall of fame” si possono ammirare lavori di Nadar, Man Ray, Catalano e Marclay, autori di ritratti dei grandi artisti del 900 e di politici, intellettuali e personaggi famosi. In “Il ritratto del corpo” e “La messa in scena” sono esposte opere di Bellocq, Richter, Arbus e Probst.

Mostre a Milano: la locandina di LOOK AT ME
Mostre a Milano: LOOK AT ME all’Unicredit Pavillion

Il fotografo giapponese Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940) è noto presso il grande pubblico solo per avere ritratto la musicista Björk e più di recente la cantante pop Lady Gaga, ma ha un grandissimo pubblico di appassionati seguaci. Nella sua intensissima carriera ha pubblicato più di 350 libri fotografici prevalentemente di genere erotico (a causa dei quali è stato più volte arrestato, ma mai condannato). Nelle sue foto persino i fiori sono gonfi di erotismo, animati di passione carnale. Eppure anche nelle immagini più estreme dei “Bondages” – la serie di nudi che, riprendendo una tradizione molto radicata in Giappone, ritraggono donne legate, appese, imbavagliate – non vi è voyeurismo morboso, ma l’intenzione di condurre un gioco, cui partecipano consapevolmente anche le modelle, che esplori i confini tra bene e male, tra piacere e dolore, tra fragilità e forza. La sua mostra dal titolo ARAKI AMORE sarà alla Galleria Carla Sozzani fino al 12 febbraio.

L’ho lasciato per ultima ma è tutt’altro che la meno importante, è solo la più recente in ordine cronologico, sia di allestimento che di tematica. GIVE ME YESTERDAY è infatti la mostra che ha inaugurato pochi giorni fa la programmazione di OSSERVATORIO, il nuovo spazio espositivo della Fondazione Prada al quinto e sesto piano della Galleria Vittorio Emanuele, interamente dedicato alla fotografia e ai linguaggi visivi. In mostra i lavori di 14 autori italiani e internazionali, in un progetto che esplora l’uso della fotografia come diario personale in un arco di tempo che va dall’inizio degli anni Duemila a oggi.

Mostre a Milano: l'osservatorio Prada
Mostre a Milano: l’osservatorio Prada

Tutte le informazioni pratiche sulle mostre a Milano – indirizzi, prezzo del biglietto, orari – le trovate sui siti delle varie sedi, che si aprono cliccando sui titoli in rosso.

n.d.r. Un clic QUI per lo Speciale mostre di arte contemporanea e QUI per leggere lo Speciale dedicato ai classici

 

Ultimo aggiornamento: 1 gennaio 2017. Inserimento link alla parte 2 e 3 dello Speciale Mostre.

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