Ma se domani... > Tempo Libero > Turismo > Trolltunga, muscoli d’acciaio e panorama da favola

Trolltunga, muscoli d’acciaio e panorama da favola

Evasioni estive: alla scoperta della Norvegia e delle sue montagne. In cammino sino a Trolltunga.

Panorama © Matteo Pozzi
Panorama © Matteo Pozzi

Infine la stagione estiva è arrivata. Sole e cielo azzurro ci fanno compagnia tutti i giorni. Saranno due mesi all’insegna degli abiti leggeri e dei cibi rinfrescanti che indurranno molti ad agognare mare e relax. E se non fosse per tutti così? Se foste tra coloro che adorano indossare capi pesanti e sfrecciare sulle piste da sci? Se alla calca da spiaggia, e al dolce far nulla sotto l’ombrellone, preferiste l’attività fisica in solitario? Niente paura! In questa estate 2017, MaSeDomani ha pensato anche a voi e oggi vi propone una bella iniezione di adrenalina ad alta quota. La vostra meta durante la pausa agostana potrebbe essere Trolltunga!

Nessuno scherzo. Trolltunga, letteralmente la lingua del troll, è uno dei luoghi più affascinanti della Scandinavia e una volta lassù il vostro problema potrebbe essere l’assenza di una mantella, non di un paio d’infradito. Quindi amanti dei brividi, le prossime righe e le immagini a corredo, sono tutte per voi.

Scorci mozzafiato a Trolltunga @ Matteo Pozzi
Scorci mozzafiato @ Matteo Pozzi

Trolltunga si trova in Norvegia. Non proprio in prossimità delle grandi città, è in periferia, e per godere di una vista im-pren-di-bi-le dovrete essere ben informati e allenati. Arrivare in cima è fattibile, v’imporrà dei sacrifici. 

Trolltunga è ad un’ora abbondante dal centro più vicino (Odda). Per raggiungere la vetta, esatto, c’è una montagna da scalare, dovrete prima prendere un treno o parcheggiare l’auto in una delle zone di sosta (Skjeggedal o Tyssohallen in Tyssedal – Nota bene: sono a pagamento. La cosa bella è che la somma raccolta rimane in loco ed è investita nella manutenzione dell’area). Poi, dovrete percorrere – a piedi (!) – 23 chilometri (!!). La gita avrà quindi una durata minima di 10/12 ore (!!!), tra salita e discesa. Il consiglio, dato lo sforzo richiesto, è di equipaggiarvi per una notte on top of the world. Ciò implicherà zaini più pesanti, obbligatoriamente non dimenticare tenda, sacco a pelo e cibo, ma l’alba sarà memorabile. 

L'alba a Trolltunga @ Matteo Pozzi
L’alba a Trolltunga @ Matteo Pozzi

Il campeggio è consentito, lasciare traccia del vostro passaggio no. Ogni anno sono 40.000 gli escursionisti che accettano la sfida, ognuno deve portare via il proprio o si avrebbe un disastro. Quindi controllate per tempo le regole da seguire e date il meglio di voi. 

Sin dall’inizio vi renderete conto che sarà una “passeggiata” tutta in salita. Il primo chilometro, quello di riscaldamento, vi riserva una scalinata con gradoni in pietra, poi v’immergerete nella natura incontaminata. Il clima è in grado di variare in un batter d’occhio. Incrociare la neve o incappare nella pioggia scrosciante non è improbabile, nonostante l’esperienza sia pianificabile solo tra metà giugno e metà settembre. Un assaggio qui sotto [un clic sulle miniature per sfogliare la gallery, due clic per ingrandire il singolo scatto].

È importante non sottovalutare la situazione. La copertura GSM non è sempre presente. In buona parte del tragitto avrete l’impressione di essere tornati all’improvviso indietro nel 1900. I soccorsi in caso di piede in fallo, potrebbero non essere agevoli anche perché la funicolare è stata chiusa nel 2010. Sarete in pochi (perlomeno sino alla meta, poi troverete compagnia). E mai dimenticare dove vi trovate: come ricorda il sito Visit Norway, le ore di luce non sono quelle a cui siete abituati nel Mare Nostrum. Partire dopo le 8:00 potrebbe essere un azzardo. Qualora non foste a vostro agio, ci sono le guide… usatele, sono lì apposta, e per qualsivoglia dubbio, non esitate a contattare l’ufficio del turismo di Odda. Perché, alla fine, il premio (nella galleria a seguire – sempre uno o due clic per visualizzare/ingigantire) vi ripagherà dello sforzo. Parola dei ragazzi a cui dobbiamo queste meravigliose foto. 

E ora… buon viaggio! 

n.d.r: le fotografie che vedete in questo articolo ci sono state gentilmente concesse da Matteo Pozzi. Tutti i diritti sono riservati. Se interessati, scriveteci e vi metteremo in contatto con l’autore. 

 
 

Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2017, ore 22.00

 

Related posts

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi