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Arte – Nuove mostre a Lugano: Wolfgang Laib al MASI

La personale dell’artista tedesco è tra le mostre da scoprire dei prossimi mesi. 50 opere di Wolfgang Laib rimarranno esposte al museo ticinese sino al 7 gennaio 2018.

Wolfgang Laib durante l’allestimento dell’opera Polline di pino © 2017 Hartmut Nägele
Wolfgang Laib durante l’allestimento dell’opera Polline di pino © 2017 Hartmut Nägele

Domenica 3 settembre. Splende nuovamente il sole e il torpore che ci ha avvolto nelle ultime ore è stato prontamente scacciato da una rinnovata voglia di azione e cultura. Non sorprende se da qualche ora vi state domandando: quali sono le cose da fare oggi? Dove posso andare per sentirmi più ricco a fine weekend? Quali sono le novità culturali nella zona?

Forse pochi sanno che la magnifica iniziativa delle domeniche gratis al museo, non è prerogativa dei poli culturali italiani. Anche nel vicino Canton Ticino si è diffusa rapidamente questa piacevole abitudine e oggi, prima domenica di settembre, è sicuramente il giorno giusto per una visita a Lugano e ad uno dei suoi musei.

Il nostro consiglio è di andare al MASI (Museo d’Arte della Svizzera Italiana) sito all’interno del giovane LAC Lugano Arte e Cultura, in riva al Ceresio, dove è stata inaugurata da poche ore la nuova temporanea dedicata a Wolfgang Laib.

La mostra, allestita in collaborazione con Laib stesso, raccoglie 50 opere – tra fotografie, disegni, sculture ed istallazioni – che offrono al visitatore la possibilità di scoprire e/o approfondire il suo lavoro, la sua evoluzione creativa attraverso le decadi, in un percorso in cui non mancano quella circolarità e quella ripetizione a lui care.

L’arte di Wolfgang Laib è stata influenzata dagli studi e dai numerosi viaggi effettuati sin dalla giovane età, grazie ad un ambiente famigliare colto e aperto, che l’ha stimolato con costanza. Non può quindi stupire che dopo aver visto tante realtà e culture vicine e lontane, tutte diverse tra loro, Laib abbia deciso di vivere e lavorare dividendosi ogni anno tra la Germania e l’India. È proprio il contatto con la quotidianità dei piccoli villaggi di questo Paese ad avergli dato la spinta definitiva e a fargli realizzare nel 1972 la sua prima scultura, Brahmanda.

Con la sua passione per le forme archetipe e per l’uso di materiali naturali – polline, riso, lacca, cera, latte – quello che vi attende è un viaggio probabilmente insolito, decisamente luminoso e armonioso. Un assaggio in chiusura.

Vi ricordiamo che il LAC si trova in piazza Bernardino Luini n°6 a Lugano. È aperto dal martedì alla domenica, con i seguenti orari: 10-.00 – 18.00. Giovedì fino alle 20:00. Lunedì chiuso. Ultimo giorno: domenica 7 gennaio 2018. Per info, mappe e news dell’ultimo minuto il sito ufficiale è www.masilugano.ch

Nella galleria l’artista al lavoro al MASI di Lugano e una preview dell’allestimento della mostra. Photo © 2017 Hartmut Nägele. Un click per lo slideshow, due clic per ingrandire.

Nel dettaglio: 1) Wolfgang Laib durante l’allestimento dell’opera Milkstone; 2) Veduta dell’allestimento; 3) The Rice Meals, 1983 Piatti di ottone indiani, riso Ø 25 cm ciascuno Collezione privata; 4) Senza titolo, 1991-1999 Cera d’api e legno, 64 x 45 x 680 cm MASI, Lugano. Deposito Associazione ProMuseo.

Fonte e foto: cartella stampa

 

 

 

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