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ARTE – Una Tempesta dal Paradiso in mostra alla GAM di Milano

By | 2018-04-17T23:32:38+00:00 aprile 17, 2018|Arte, Mostre, Mostre a Milano|

Una Tempesta dal Paradiso (But a Storm Is Blowing from Paradise) è la mostra di arte contemporanea dal Medio Oriente e Nord Africa, realizzata dal Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative, alla Galleria di Arte Moderna di Milano dall’11 aprile al 17 giugno 2018.

il manifesto della mostra Una Tempesta dal Paradiso alla GAM

il manifesto della mostra Una Tempesta dal Paradiso alla GAM

MILANO e L’ARTE

Milano è sempre più capitale della cultura. Anche in questo 2018 i numeri parlano chiaro: la città si muove di continuo e attira attenzione. Gli studenti universitari sono aumentati, i turisti inseriscono il capoluogo lombardo tra le proprie mete con maggior frequenza rispetto al passato e i musei hanno iniziato a osare.

Sono sotto gli occhi di tutti gli eleganti riallestimenti (Brera docet), che donano nuova vita agli spazi espositivi; i continui eventi che uniscono più discipline sotto il medesimo tetto (vedasi il recente 9h9’9” in Triennale); e le eclettiche proposte serali (impossibile dimenticare le visite al lume di candela del Museo Bagatti Valsecchi) iniziative, che rendono eccitante il nostro tempo libero.

In un simile contesto, non può stupire quindi che dall’11 aprile, all’interno delle sontuose sale della Galleria di Arte Moderna di via Palestro, abbia preso il via l’ottava e ultima tappa di una mostra che ha toccato quattro continenti con le sue istallazioni. Oggi parliamo di Una Tempesta dal Paradiso (But a Storm Is Blowing from Paradise).

Joana Hadjithomas and Khalil Joreige Immagini Latenti, Diario di un Fotografo, 177 Giorni di Performance

Joana Hadjithomas and Khalil Joreige, Immagini Latenti, Diario di un Fotografo, 177 Giorni di Performance, 2015
Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Guggenheim UBS MAP © Joana Hadjithomas and Khalil Joreige
Veduta dell’installazione alla Galleria d’Arte Moderna – Foto: Carlotta Coppo

UNA TEMPESTA DAL PARADISO

Dietro questo magnifico titolo si cela un’esposizione ambiziosa e coraggiosa che si è prefissa di stimolare il visitatore a guardare con occhi nuovi, possibilmente scevri da politica e stereotipi, una parte del mondo apparentemente distante da noi: quella che va dal Medio Oriente all’Africa, culla di civiltà e di tradizioni illuminate. Oggi tendiamo, infatti, a dimenticare che il fermento creativo non sia appannaggio esclusivo di Vecchio e Nuovo Continente e che l’arte possa fornire un vitale ponte tra le comunità per raccontare il contemporaneo. Una Tempesta dal Paradiso ci costringe a riflettere e a confrontarci in modo diverso sulle interconnessioni e le divisioni della società attuale.

Al piano terra della Villa Reale, sede della GAM, tredici voci artistiche, provenienti da regioni in rapida evoluzione (Iran, Arabia Saudita, Afghanistan, Libano e non solo), con i loro sedici lavori – istallazioni, fotografie, video e sculture – esplorano temi importanti come quello delle origini, delle diaspore, delle migrazioni (si veda Crea la tua storia con il materiale fornito).

Ma, anche, della differenza tra mito e realtà (Diario di un Fotografo, 177 giorni di Performance), della diffusione dei monumenti pubblici (Study for a Monument, 2013-16); degli sviluppi architettonici in aree come Teheran, Algeri o La Mecca, in cui la turbolenza del terreno va di pari passo con quella politica (Trembling Landscapes, 2014-16).

Ali Cherri Paesaggi Tremanti—Teheran - Copyright Ali Cherri

Ali Cherri, Paesaggi Tremanti—Teheran (Paysages Tremblants—Tehran), 2014
Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Guggenheim UBS MAP © Ali Cherri

CURIOSITÀ

Negli intenti degli organizzatori, accanto alla diffusione dell’arte vi era altresì la volontà di fare formazione. È stato pertanto approntato un calendario ricco di proposte per il pubblico, gli studenti e le famiglie. Seminari, tavole rotonde, workshop e visite guidate con alcuni degli autori in mostra, sono alcune delle attività a cui si potrà partecipare nei prossimi mesi.

Con Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative (MAP), infatti, s’intende la collaborazione nata tra Guggenheim e UBS sfociata in un programma a sostegno dell’arte contemporanea e della formazione. Attraverso una serie di mostre internazionali (otto inclusa Milano, in 6 città di 4 continenti), acquisizioni (ben 126), borse di studio per curatori ed eventi per il grande pubblico. Si parla di un coinvolgimento totale di 88 artisti e collettivi provenienti da 37 paesi, che hanno saputo attirare più di un milione di visitatori. Numeri che vi danno un ordine di grandezza e siamo sicuri vi incuriosiranno al punto di rendere Una Tempesta dal Paradiso meta irrinunciabile.

Vissia Menza

Rokni Haerizadeh But a Storm Is Blowing from Paradise [Ma una tempesta spira dal paradiso], 2014 (dettagli) Gesso, acquarello e inchiostro su stampe a getto d’inchiostro, 24 parti, 30 x 40 cm ciascuna 30 x 40 cm ciascuno Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Guggenheim UBS MAP Purchase Fund 2015.89 - Copyright Rokni Haerizadeh

Rokni Haerizadeh, But a Storm Is Blowing from Paradise [Ma una tempesta spira dal paradiso], 2014
Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Guggenheim UBS MAP © Rokni Haerizadeh

INFORMAZIONI PRATICHE

Una Tempesta dal Paradiso: Arte Contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa

Sede: Galleria d’Arte Moderna di Milano (GAM)
Indirizzo: Villa Reale, Via Palestro 16, 20121 Milano, Italia
Date: 11 Aprile – 17 Giugno 2018
Orari: Martedì – Domenica 9.00 – 17.30 | Lunedì chiuso
Mappe, prenotazioni, info biglietti e news sul sito web: www.gam-milano.com

Foto: si ringrazia l’ufficio stampa

Ennio Flaiano amava ricordare che “Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.”, ed è Vissia ad accompagnarci con passione e sensibilità nelle mille sfaccettature di un’arte in movimento. Ma non solo. Una guida tout court, competente e preparata, amante della bellezza, che scrive con il cuore e trasforma le emozioni in parole. Dal cinema alla pittura, con un occhio vigile per il teatro e la letteratura, V. ci costringe, piacevolmente, a correre per ammirare un’ottima pellicola o una mostra imperdibile, uno spettacolo brillante o un buon libro. Lasciarsi trasportare nelle sue recensioni è davvero facile, perdersi una proiezione da lei consigliata dovrebbe essere proibito dal codice penale. Se qualcuno le chiede: ma tu da che parte stai? La sua risposta è una sola: “io sto con Spok, adoro l’Enterprise e sono fan di Star Trek”

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