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Il Museo dell’Arte in Ostaggio presenta la Stazione delle Muse

By | 2018-05-17T21:37:12+00:00 maggio 14, 2018|Arte, Mostre|

Cose da fare il 3 giugno: andare al MAiO alla scoperta della Stazione delle Muse e del nuovo allestimento interattivo. 

Non solo grandi musei. Milano non è solo Palazzo Reale e La Triennale. Come tante aree metropolitane, talvolta persegue progetti importanti anche lontano dalla folla del quadrilatero della moda e senza gran cassa mediatica. È il caso del MAiO (Museo dell’Arte in Ostaggio) alle porte del capoluogo lombardo che, a inizio giugno, presenterà La Stazione delle Muse e il nuovo allestimento. 

Il Torrione seicentesco che ospita il MAiO a Cassina de’ Pecchi, MI - Photo credits: Vittorio Giannella

Il Torrione seicentesco che ospita il MAiO a Cassina de’ Pecchi (MI) – Photo credits: Vittorio Giannella

Il Museo dell’Arte in Ostaggio e delle grafiche visionarie (il MAiO)

Situato a Cassina de’ Pecchi (MI), in un edificio del ‘600 (all’interno del Torrione di Cascina Casale), il MAiO festeggia nel 2018 i tre anni di apertura. Sicuramente è uno degli spazi espositivi più unici nel suo genere. Si tratta, infatti, del primo museo italiano (e il terzo al mondo) nato con l’intento di stimolare il recupero di opere trafugate da musei e collezioni private per mano dei nazisti durante il secondo conflitto mondiale. Sono pezzi inestimabili, sono moltissimi (se ne contano ben 1.641) e di tutti ad oggi non si ha traccia.

Con l’ausilio di alcuni pannelli, il percorso offre al visitatore un elenco dettagliato (regione per regione) di quanto manchi ancora all’appello e, sfruttando una postazione multimediale munita di video 3D, lo coinvolge in un’esperienza interattiva e immersiva che lo porta “a contatto” con alcuni degli oggetti scomparsi. In un certo senso, possiamo dire che si celebrino gli assenti, per tenerne viva la memoria, facendo in modo che chi guarda sia partecipe e non un osservatore passivo.

Uno screenshot dell'installazione MAiO PLAY realizzata da Streamcolors, Opere ritrovate

Uno screenshot dell’installazione MAiO PLAY realizzata da Streamcolors, Opere ritrovate

La Stazione delle Muse e il nuovo allestimento

Il calendario di mostre del 2018 prevede che il giorno del terzo compleanno del MAiO, il 3 giugno, s’inauguri la Stazione delle Muse, un progetto di 24 mesi per la ristrutturazione del museo e l’ampliamento del suo pubblico. Con la volontà di rendere questo luogo un riferimento culturale, in cui la storia, la tecnologia e le emozioni siano interconnesse, è stato ripensato l’allestimento con un occhio di riguardo ai giovani: ora sarà 2.0, con installazioni di realtà virtuale e un videogioco a disposizione dei visitatori.

Nella giornata inaugurale, che coinciderà con la Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, si potranno così scoprire: il MAiO Play – un videogame multiplayer dove gli utenti, sfidandosi tra loro, possono esplorare gli ambienti e sbloccare contenuti culturali – e il MAiO Virtual Museum. Quest’ultimo permette alle persone, indossando un caschetto VR, di percorrere un itinerario guidato e spostarsi virtualmente all’interno del museo approfondendo le foto e i testi che lo incuriosiscano.

È da notare che l’evento sarà impreziosito dalla presenza di ospiti, da parentesi musicali e da sfide videoludiche. Inoltre, la piazza antistante al MAiO verrà dedicata ufficialmente a Pasquale Rotondi, storico dell’arte e Soprintendente delle Marche che durante la II Guerra Mondiale salvò 7.821 opere, tra cui la Tempesta del Giorgione; e Guglielmo Pacchioni, a cui dobbiamo invece molti pezzi oggi custoditi a Milano, Bergamo e Treviglio.

Per il programma completo, si consiglia di consultate il sito ufficiale.

INFO PRATICHE
MAiO, Museo dell’Arte in Ostaggio

Via Trieste 3, Cassina de’ Pecchi (Mi)
Metro M2, fermata Cassina de’ Pecchi
Giorni e orari di apertura: il sabato dalle ore 16.00 alle 18.00
Per visite guidate e prenotazioni scrivere a: museomaio.cassinadepecchi@gmail.com

 

Fonte e foto: si ringrazia l’ufficio stampa

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Ennio Flaiano amava ricordare che “Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.”, ed è Vissia ad accompagnarci con passione e sensibilità nelle mille sfaccettature di un’arte in movimento. Ma non solo. Una guida tout court, competente e preparata, amante della bellezza, che scrive con il cuore e trasforma le emozioni in parole. Dal cinema alla pittura, con un occhio vigile per il teatro e la letteratura, V. ci costringe, piacevolmente, a correre per ammirare un’ottima pellicola o una mostra imperdibile, uno spettacolo brillante o un buon libro. Lasciarsi trasportare nelle sue recensioni è davvero facile, perdersi una proiezione da lei consigliata dovrebbe essere proibito dal codice penale. Se qualcuno le chiede: ma tu da che parte stai? La sua risposta è una sola: “io sto con Spok, adoro l’Enterprise e sono fan di Star Trek”

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