///Intervista a Elena Barchi, creatrice della nuova Applicazione MOOD-UP

Intervista a Elena Barchi, creatrice della nuova Applicazione MOOD-UP

By |2018-07-19T15:50:31+00:00luglio 21, 2018|App, Fun|
MOOD-UP è l’app inventata da Elena Barchi

MOOD-UP è l’app inventata da Elena Barchi

bip bip sopraggiunge così dal nulla un messaggio WhatsApp, è un aforisma che mi trasporta in un’altra dimensione, mi estraneo e sorrido tra me e me, che bel pensiero, sto per ringraziare la mia amica Elena quando ricevo un altro messaggio, è lei che vuole sapere se mi piace l’Applicazione MOOD-UP, la sua ultima creazione, sono incredula, si muove a così ampio raggio lei con quella sua mente frenetica, un’instancabile fucina di idee

per pochi centesimi scarico immediatamente MOOD-UP sul mio cellulare dall’AppStore e mi lascio proiettare nel mondo degli aforismi, inizio a scoprirne la sua magia, gli ambiti sono quattro, Love, Life, Success e Friendship, la scritta seleziona lingua mi porta ad altre tre opzioni, Inglese, Italiano, Spagnolo, opto per l’inglese, un ripasso della lingua non fa mai male, let’s brush up my English, clicco Life e con mia grande sorpresa scopro che la citazione di turno è in formato audio, che relax per i miei occhi e che gioia per le mie orecchie, ascolto e annuisco, eh sì, è proprio così

The purpose of our lives is to be happy. Dalai Lama

qui siamo avanti cent’anni, altro che il mio diario dell’adolescenza su cui riportavo a mano le massime più belle da rileggere al bisogno, inizio a navigare nelle quattro aree suggerite e mi cimento anche con la lingua spagnola, muy bien

sento l’esigenza impellente di sapere da dove le sarà mai arrivata questa idea, la chiamo per chiederglielo e con approccio professionale decido lì per lì di farle un’intervista

Elena Barchi - Photo courtesy of Elena Barchi

Elena Barchi – Photo courtesy of Elena Barchi

Elena, sono rimasta molto colpita dalla tua ultima creazione, parlami del cammino che ti ha portata a MOOD-UP.

MOOD-UP è un progetto che si è sviluppato in circa sei mesi. L’idea è nata in una notte insonne in cui pensavo a come sarebbe stato bello avere un’Applicazione sempre pronta a dare le risposte giuste al momento giusto, una sorta di mentore virtuale o meglio un motivatore.

Mood up significa stato d’animo quindi l’idea di avere un’App disponibile all’occorrenza a dare il giusto stimolo per affrontare le giornate, mi piaceva moltissimo. Ho pensato perciò di trovare le migliori citazioni che, a seconda del tema scelto, Amore, Vita, Amicizia e Successo, potessero risollevare l’umore di chi in quel momento ne sentiva il bisogno, o semplicemente anche solo per divertimento con la possibilità di condividere le frasi preferite con i propri cari o amici  tramite un bottone via WhatsApp, email, SMS, Twitter e Messenger. Attualmente ho inserito più di duemila citazioni, in italiano, inglese e spagnolo, e ogni mese l’App viene aggiornata con nuove frasi.

Raccontaci del passaggio dalla fase progettuale alla realizzazione di MOOD-UP. 

Il giorno seguente ho quindi pensato alla struttura dell’App e alla grafica e ho coinvolto mio nipote Andrea per la parte dello sviluppo tecnico. Abbiamo dovuto affrontare due sfide, la prima informatica e la seconda l’approvazione di Apple che ogni giorno riceve milioni di Applicazioni, ma solo una ristretta percentuale di esse viene inserita nel loro Store.

MOOD-UP è l’app inventata da Elena Barchi

MOOD-UP è l’app inventata da Elena Barchi

Sono curiosa di sapere come vivi la tua creatività, descrivimi un tuo autoritratto a colori. 

Rispondo con una citazione presa da MOOD-UP:

La creatività è mettere in connessione le cose. Steve Jobs

Ecco, io sono molto curiosa, in ogni campo. Mi piace tenermi aggiornata su tutto ciò che mi circonda e approfondire gli eventi che fanno parte del mio tempo e del passato. La conoscenza unita alla personalità genera idee e aiuta a scrutare il mondo da diversi punti di vista, anche inusuali.

Sin dalla giovane età, grazie alla mia famiglia, ho avuto l’opportunità di frequentare case d’aste, gallerie  e musei, soprattutto di arte moderna e contemporanea, e questo ha indubbiamente influenzato tutta la mia esistenza. Ho appreso i vari aspetti della natura umana attraverso l’arte prima che dalla vita reale e ho conosciuto personalmente molti artisti, alcuni dei quali sono oggi presenti nei musei più prestigiosi  del mondo. L’arte contemporanea è spesso ermetica e richiede un’analisi approfondita per capirne il significato e questo è stato sicuramente un ottimo allenamento per affrontare la vita.

Elena Barchi al lavoro - Photo courtesy of Elena Barchi

Elena Barchi al lavoro – Photo courtesy of Elena Barchi

La Elena Barchi bambina assomiglia alla Elena Barchi adulta?

Elena bambina era sicuramente molto timida, emotiva e curiosa. Ho lavorato abbastanza bene sulla timidezza mentre l’emotività e la curiosità si sono amplificate con gli anni e questo non è sempre un bene, infatti vivo tutto in maniera empatica. La mia creatività è alimentata dalla curiosità che ho per tutto ciò che mi circonda, dal luogo in cui vivo, dalle letture, dal cinema, dall’arte, dal design, dalla musica ma più di tutto dalle persone. La natura umana è la mia più grande fonte di ispirazione.

Come vedi il tuo futuro? 

Non so se nel mio futuro ci saranno altre App, ma di certo ci sarà il mio lavoro principale che amo tantissimo: la creazione di accessori, borse, scarpe, oggetti d’arte e complementi d’arredo. Oggetti preziosi che vengono pensati e disegnati nel mio atelier e poi portati alla luce dalle mani sapienti degli artigiani con cui collaboro da più di dieci anni. Arte, artigianato, e materiali pregiati che si fondono insieme per dare vita a oggetti unici e preziosi.

Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua. Confucio da MOOD-UP

Nuove sorprese all’orizzonte? 

Di sicuro a breve vedrò finalmente la realizzazione di un progetto al quale tengo tantissimo e a cui sto lavorando da più di un anno. Si tratta di una consolle in stile Art Déco in radica di pioppo, coccodrillo e oro. Un progetto ambizioso che unisce le straordinarie abilità dei nostri maestri artigiani, la bellezza dei materiali e la forma armoniosa e romantica di un oggetto esclusivo nel suo genere.

Qualunque cosa tu possa fare o sognare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia. Goethe

 

Elisa Bollazzi

 

Artista e scrittrice si diletta a trasformare in un flusso di parole la sua vita itinerante da una galleria a un museo da una sala cinematografica a un teatro da un incontro con l’autore a una biennale.
Inizia a scrivere a sei anni sotto l’amorevole guida dell’adorata maestra Luigia. Dapprima le vocali: 40 a 40 e 40 i 40 o 40 u in seguito le consonanti, 40 per ognuna e quindi tutte in fila. Di lì a poco vocali e consonanti abbracciate in mille modi all’apparenza indecifrabili: ab ac al am an ao ar as at au av az Ba bo bu Ca cc ci cr cu Da du Aa dd nn pp ss vv zz, inspiegabili suoni che d’un tratto trovano un senso e come d’incanto si trasformano in parole e pensieri. Elisa sa guardare, ascoltare, pensare e ora anche scrivere: il gioco é fatto!
Dal 1990 si dedica con devozione al suo Museo Microcollection

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