“L’Arcimboldo giapponese”. Quando ho sentito Rossella Menegazzo definire con queste parole uno dei più grandi artisti giapponesi, Utagawa Kuniyoshi, devo ammettere che mi è venuto un po’ da ridere. O da sorridere, per lo meno. Non che fosse una definizione buffa o poco lusinghiera, anzi. È che l’ho trovata talmente insolita, quasi dissonante, e senza…

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