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Alf76Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

V.Ennio Flaiano amava ricordare che “Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.”, ed e’ V. ad accompagnarci con passione e sensibilità nelle mille sfaccettature di un’arte in movimento. Una guida competente e appassionata, che scrive con la testa ed il cuore e ci costringe, piacevolmente, a correre al cinema per godere di una buona pellicola, o ci consente di risparmiarci euro e fatica quando un film proprio non si può vedere. Perdersi con emozione in una delle sue recensioni è facilissimo, perdersi una proiezione da lei consigliata dovrebbe essere proibito dal codice penale!


La Redazione

Mata Hari (M.H.): Mata Hari danza in cucina, piroetta con maestria fra ingredienti esotici o contadini, si produce in un doppio avvitamento verso la cantina, per scegliere la bottiglia più adatta alla pietanza consigliata. Scordatevi i virtuosismi alla Carla Fracci e concentratevi sui sapori: tra un pizzico di sale ed uno di ilarità, ne resterete sedotti ed ammaliati.

Mks77: Cultore dell’oratoria, gran osservatore, un po’ perfezionista, decisamente curioso. Senza indugio sottrae ore al riposo per cogliere/scoprire la poesia dei capolavori del passato, anche quando l’operazione è una vera “mission impossibile”. La sua migliore alleata è la sottile ironia con la quale è sempre disponibile al confronto cinematografico.

FPU: Amante della varia umanità, paziente ascoltatore di impegnate prose e oratore abile che condivide con noi le gioie e i dolori dello stare in platea in un’epoca in cui sempre più spesso si ha l’arduo compito di dover sostenere una buona performance recitata in un teatro che potrebbe ospitare un ben più ampio pubblico.

Loris: Non deve essere facile destreggiarsi fra plettro e tastiera, fra una chitarra ed una recensione. Loris ci riesce perfettamente, e – quando non è impegnato a suonare con La Stazione Dei Pensieri – ci regala playlist musicali ed impressioni dal mondo delle sette note, con qualche felice deviazione godereccia.

Browserina: Donna, attraente al punto da essere convinta a posare per un calendario, tastiera veloce, lingua impertinente, grammatica impeccabile e neuroni in servizio. Attenti, maschi che navigate sul web: qualunque cosa direte, potrà essere usata contro di voi.

Bori: Il vocabolario Treccani definisce il termine strano come “diverso dal solito o dal comune, dal normale, molto singolare, tale quindi da destare meraviglia, stupore, curiosità”. E’ esattamente il campo di applicazione del Bori, mente geniale in grado di raccontarci anomalie gustose e divertentissime.

M.P.: Casalinga per nulla disperata, ne approfitta per ascoltare, guardare, leggere, assaggiare, annusare, immergersi, partecipare, condividere – a volte lunatica, di gusti certo non facili, spesso bizzarri, quando si appassiona a qualcosa non la molla più.