Ma se domani... > politica

Mostrocci un’ombra da l’un canto sola, dicendo: “Colui fesse in grembo a Dio lo cor che ’n su Tamisi ancor si cola”. Prendi il XII canto dell’Inferno dantesco, estrapoli una terzina domandandoti chi sia il personaggio descritto e finisci invischiato in una storia che profuma fortemente di Trono di Spade… Uhm, andiamo con ordine. È…

Come spesso capita, a volerlo fare non sarebbe venuto così bene. Per una questione puramente calendariale e per una botticella di fortuna, la storia stimolata dall’XI canto dell’Inferno dantesco cade proprio su maggio, ed essendo fortemente collaterale al concetto di lavoro, quale data migliore del 1° maggio? Senza altri indugi dirigiamoci immediatamente verso la seconda…

Il decimo canto dell’Inferno. La rovina di una mia interrogazione al liceo. Vi spiego. Cominciamo a ricordare il contesto già introdotto nel (nazionalistico ante litteram) nono canto: spalancate le porte della città di Dite, al Nostro è comparsa una immagine cruda ma mooooooooolto efficace. Davanti all’imponente naso del Poeta, si è materializzata una schiera di sepolcri,…

Diciamocelo: in questi primi sette canti ci siamo abituati a un autoritratto dantesco che non è esattamente quello di un macho: l’Alighieri trema di paura una dozzina di volte, piagnucola commosso almeno altrettante, in qualche occasione prova una emozione così violenta da svenire (e risolvere così il problema narrativo del passaggio al Canto successivo). Poi,…

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