Notte francese a Zurigo: la celebrazione di Leïla Bekhti

L’interprete francese riceve il Golden Eye Award e presenta l’atteso adattamento di Changer l’eau des fleurs: stile impeccabile e complicità davanti ai flash.

Leïla Bekhti riceve il Golden Eye Award allo ZFF 2026 © Tosi Photography.

Poche interpreti del panorama europeo sanno dosare forza espressiva e vulnerabilità con la disinvoltura di Leïla Bekhti.

Approdando alla ventiduesima edizione dello Zurich Film Festival, l’attrice ha portato a Sechseläutenplatz una ventata di autentica eleganza francese, attirando su di sé l’affetto del pubblico elvetico e l’interesse della stampa internazionale per uno dei momenti più attesi dell’intera rassegna.

La trasferta in terra svizzera ha visto al centro un tributo di assoluto prestigio: la consegna del Golden Eye Award, riconoscimento d’onore a una traiettoria artistica luminosa, costellata di tappe memorabili fin dagli esordi con Il profeta e la consacrazione di Tout ce qui brille.

L’omaggio ha fatto da cornice alla presentazione speciale sul grande schermo di Changer l’eau des fleurs, attesa trasposizione cinematografica diretta da Jean-Pierre Jeunet a partire dall’omonimo best-seller di Valérie Perrin.

Leïla Bekhti insieme a Jean-Pierre Jeunet allo ZFF 2026 © Tosi Photography.

La vicenda conduce lo spettatore nella quiete apparente di un piccolo borgo della Borgogna, dove la protagonista conduce un’esistenza riservata come guardiana del cimitero locale, scandendo le giornate tra la cura attenta delle tombe, i silenzi della memoria e i brevi incontri con chi viene a piangere i propri affetti. Quando un commissario di polizia arriva sul posto per depositare l’urna cineraria della madre nella sepoltura di un perfetto sconosciuto, una trama fitta di amori clandestini, segreti familiari e confessioni sepolte riaffiora inaspettatamente, trasformando il peso del lutto in un commovente percorso di rinascita, calore e riscoperta della vita.

Il passaggio sul green carpet all’esterno del cinema ha segnato il vertice emotivo della serata.

Con indosso un abito scuro dal taglio essenziale e raffinato, l’attrice ha affrontato fotografi e telecamere con passo sereno e straordinaria generosità. Poi, davanti a una sala gremita e partecipe, le sue parole di ringraziamento hanno celebrato il valore della cura verso gli altri e la forza trasformativa delle storie umane.

Gli scatti del nostro servizio testimoniano la grazia autentica dell’interprete. Con un semplice tocco sul primo scatto sottostante potete ingrandire la sequenza a tutto schermo ed esplorare l’intero reportage in alta definizione.

Vi ricordiamo che le immagini dallo Zurich Film Festival 2026 sono © Tosi Photography. Un clic QUI se volete essere messi in contatto con l’autore.

n.d.r. Le foto degli altri ospiti del 22° ZFF sono sulla pagina del nostro Speciale!

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