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Recensione film: “Limitless”

Una delle pellicole più attese di questa seconda parte della stagione cinematografica è finalmente arrivata! “Limitless” da venerdì scorso ci fa sognare… quel bel tocco di uomo che è Bradley Cooper sarà a tutto schermo per due ore per la gioia delle adolescenti (e non). Ahinoi, le inquadrature che ce lo mostrano a torso nudo son poche, molto poche, ma quei suoi magnetici occhi blu ci fissano spesso e volentieri perché son la chiave di tutto. Eh già, la scelta del primo attore non è mai stata più azzeccata, per interpretare un adrenalinico thriller bicolor (notevole infatti la fotografia che varia a seconda dello “stato” del protagonista) in cui Bob De Niro infine fa una comparsata degna della sua fama (e carriera) e fa la sua parte nel garantire l’incasso.

Neil Burger, già regista di “the Illusionist”, ci ha riprovato e sembra aver vinto la sua scommessa: film che unisce due generi (l’azione ed il thriller) per fare una spietata (ma non eccessiva) fotografia della nostra realtà e porre il quesito già evidente nei trailer “sino a che punto sei disposto a spingerti per raggiungere il successo?” Provocazione o bacchettata non so dirlo, di certo messaggio molto chiaro e tanto banale, ma poco discusso, in una società come la nostra dominata dal lancio dei coltelli, preferibilmente nella schiena, del prossimo per soddisfare le proprie ambizioni e/o capricci.

Qui di coltelli se ne vedono tanti perché assisteremo a continue scene di lotta per la sopravvivenza. Il nostro beniamino inizialmente è un trentenne qualunque dei giorni nostri, uno scrittore senza disciplina, senza autostima, alla deriva, con la vita decisamente poco ordinata che un giorno incontra l’ex cognato in un bar e… la sua esistenza subirà una impennata inaspettata, interessante, intrigante e decisamente dai risvolti pericolosi. Prende infatti il via un vero e proprio action movie ricco di suspense in un ritmatissimo crescendo che spesso ci porterà vicino all’iperventilazione.

Film non drammatico, non retorico, neppure moralista, nessuna ricerca delle motivazioni che ci hanno fatto arrivare a questo punto e soprattutto assolutamente falso che sia un “inno alla droga”, anzi, lo spettatore non credo abbia mai il sentore che assumere droghe e/o sperimentare sostanze eccitanti possa apportare un miglioramento alla propria esistenza! L’unica cosa a cui pensa è alla soluzione dell’enigma che si infittisce come da tempo non assistevamo. E quando infine si ottengono le risposte, beh… dire che fa un capitombolo epocale è essere riduttivi! L‘opera che per quasi due ore era stata diretta e scritta con maestria vira tragicamente e tenta un goffo salvataggio bilanciando inutilmente con spiegazioni logiche e con un “tutto bene quel che finisce bene”. Oh my God…

* attenzione piccolo spoiler a seguire, quindi se avete intenzione di andare al cinema fermatevi qui  *

E ora veniamo a voi che sapete di cosa sto parlando: ok, probabilmente a Hollywood hanno tutti bisogno di fare cassa e garantirsi la copertura delle bollette, ma caspita sfruttare il filone “Twilight” in una storia che sino a 15 minuti dal termine sembrava la versione moderna di “Die Hard 3” è TROPPO! Spiegano in maniera semplice e logica la provenienza della miracolosa sostanza (che io ho ribattezzato ZTL) che ci permetterebbe di sfruttare al 100% la nostra materia grigia e poi dobbiamo credere che abbia effetto anche quando ingerita leccando il sangue altrui?!? Che tristezza e che occasione sprecata!

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Comment(1)

  • FPU
    04/20/2011 at 14:28

    Manco il Re Censore recentemente imborghesitosi peraltro su griffata testata settimanale color salmone si spara tutte queste ore al cinema…grazie per il prezioso servizio!

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