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Recensione film X-Men, L’Inizio

Leggere sui cartelloni che stava per uscire il nuovo capitolo degli “X-Men” è stato elettrizzante, notare che il sottotitolo fosse “L’Inizio”, ha provocato invece titubanza, mmm… non c’erano già state “Le Origini”? Ah no, era solo un trailer fuorviante (e non troppo) che introduceva lo spin-off dedicato a Wolverine. Avendo già mostrato, con una sola trilogia, la colonna portante di 50 anni di fumetto, ora per proseguire (in ordine cronologico) si pretende da sceneggiatori e regia un sempre più crescente azzardo.

Parliamoci chiaro, attingere agli anni del college dei nostri beniamini è già stato fatto (correndo un rischio assai maggiore) da J. J. Abrams con il suo “STAR TREK – Il futuro ha Inizio”, il quale aveva puntati addosso gli occhi di almeno tre generazioni di fedelissimi provenienti da tutte le latitudini del pianeta pronti a fargli la pelle. Quella si che è stata una bella responsabilità! Fermo restando che mostrare le debolezze giovanili, ma soprattutto dare un volto nuovo a dei protagonisti che nell’immaginario collettivo sono associati a differenti volti può mettere a disagio non solo il pubblico bensì anche qualsiasi giovane attore al quale venga proposto di divenire l’alter ego di un ben più navigato collega. Quindi apprezziamo lo sforzo, soprattutto quando il risultato è… brillante, ah!

Ammetto di non aver mai letto il fumetto, quindi non sono una purista, ma MARVEL ha decisamente dato vita a molti dei mie supereroi preferiti e le loro trasposizioni cinematografiche hanno sempre soddisfatto non solo il mio ma molti dei palati più esigenti, quindi non ho dovuto neppure prendere un bel respiro per entrare in sala, dove ad attendermi c’erano Magneto, il Professor X, Mistica e La Regina Bianca (solo per citarne alcuni) che mi hanno dato la bentornata con un nuovo smalto. Questa volta infatti sono stati dei giovani volti, astri nascenti del cinema, a creare un film patinato e  ben ritmato, un divertente ed avvincente nuovo prequel, molto action, sempre fanta e gran tributo ai Bond-movies.

Evidente grande attenzione alla ricostruzione di luoghi e situazioni, a costumi ed acconciature per creare un fumettone in celluloide dedicato all’incontro ed alla nascita di un sodalizio molto particolare, quello tra alcuni giovani che devono imparare a gestire un corpo, che non presenta caratteristiche al 100% identiche a quelle della maggior parte dei propri coetanei, l’età adulta e un nemico comune. Non sono molte le rivelazioni, ma il nuovo capitolo ci propone la prima avventura del gruppo di giovani mutanti ed esso ci appare fresco, cotonato, a tratti canzonatorio ed intrigante quanto basta a soddisfarci.

Il ruolo del cattivo Sebastian Shaw affidato ad una garanzia quale Kevin Bacon, che ci omaggia pure di una recitazione a tratti in lingua d’oltralpe, di certo ci ha ben disposti, nonostante James McAvoy – alias Charles Xavier – convinca assai, con la sua aria da idealista, dongiovanni e un po’ saputello e si venga subito conquistati dal fascinoso e un po’ ambiguo (ma forse solo traumatizzato) futuro Magneto – Michael Fassbender, che il tedesco lo sa 😉

In questo giugno dalle grandi delusioni cinematografiche consigliamo la pellicola ad amanti del genere, a chi volesse avvicinarsi a questo mondo ed anche a coloro alla ricerca solamente di un paio d’ore di evasione.

 

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